
“Un panno medievale dell’azienda pratese di Francesco Datini”: un volume ma anche la “ricostruzione” sperimentale di 70 metri di stoffa. Il 14 ottobre al Museo dei Tessuto di Prato
Venerdì 14 ottobre 2022 alle 18.00, presso il Museo del Tessuto di Prato, verrà presentato il volume “Un panno medievale dell’azienda pratese di Francesco Datini. Studio e ricostruzione sperimentale”, che il Museo ha curato e realizzato in collaborazione con l’Istituto Internazionale di Storia Economica “F. Datini”.
Edito dalla Firenze University Press e dedicato alla memoria dell’imprenditore tessile Marco Gramigni, il volume conclude il lavoro pluriennale di studio e ricerca ideato e realizzato dal Museo del Tessuto che ha visto il coinvolgimento di numerosi enti pubblici e istituzioni cittadine con l’obiettivo comune di restituire alla contemporaneità uno dei prodotti identitari del distretto tessile pratese, il panno di lana.
Dopo i saluti di Francesco Nicola Marini, Presidente Fondazione Museo del Tessuto, Giammarco Piacenti, Presidente Istituto Internazionale di Storia Economica “F. Datini” e di Giovanni Gramigni, Presidente Pratotrade – sponsor del progetto di ricostruzione.
La presentazione del volume è affidata a Maria Giuseppina Muzzarelli, docente Storia medievale all’Università di Bologna, autrice di volumi sulla storia del costume di questo periodo e a Dora Liscia Bemporad, docente di Storia dell’oreficeria e delle Arti applicate presso l’Università di Firenze che ha seguito numerosi progetti di studio e catalogazione sui tessili antichi e moderni.
Saranno presenti i curatori del volume, Daniela Degl’Innocenti e Giampiero Nigro e gli autori dei saggi e dei contributi per spiegare le tappe fondamentali di questa lunga ricerca interdisciplinare.
Partita dallo studio di alcuni documenti del Fondo Datini pubblicati da Federigo Melis e da alcune lettere del mercante contenenti frammenti di panno, la strada verso la ricostruzione vera e propria di questo tipico tessuto medievale ha visto il coinvolgimento di altri importanti enti come l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze – che ha curato le indagini e le analisi sui campioni tessili allegati alle lettere del Datini – e l’Associazione ex Allievi dell’Istituto Tecnico Industriale Tullio Buzzi – che ha messo a disposizione i migliori tecnici di diversi settori per interpretare i dati storici ed elaborare una scheda di produzione industriale compatibile con l’originaria lavorazione artigianale.
Al termine di questo lungo progetto di sperimentazione, sono stati realizzati oltre 70 metri di tessuto in quattro colori – gli stessi testimoniati in una delle lettere del mercante, scarlatto, blu, verde, paonazzo – che, per l’occasione, saranno mostrati insieme alla ricostruzione delle vesti del mercante di Prato Francesco Datini.
Ingresso libero.
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Museo del Tessuto
Via Puccetti 3 – Prato