
Turandot è il volto della mostra “Art Déco” a Forlì da febbraio 2017
Aprirà l’11 febbraio 2017 a Forlì, nelle sale dei Musei San Domenico, una delle mostre più attese. Si tratta di “Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia”, che resterà aperta fino al 18 giugno 2017. Una grande esposizione che già a fine novembre 2016 – sebbene l’inaugurazione sia ancora molto lontana – viene pubblicizzata attraverso locandine e opuscoli diffusi in tutta Italia. E sarà la celeberrima litografia a colori di Turandot, che Leopoldo Metlicovitz realizzò nel 1926, a simboleggiare sulla locandina questa importante rassegna artistica. L’immagine art déco della “principessa di ghiaccio” è ormai entrata nell’immaginario collettivo e quando si sente parlare della “Turandot” di Giacomo Puccini, non si può non pensare a quel volto di donna (foto grande, particolare della litografia) che oggi è conservato negli Archivi Storici Ricordi.
Il percorso espositivo prevede poi opere famose come “La sciarpa blu” di Tamara de Lempicka (olio su tela del 1930, collezione privata, nella foto piccola a sinistra); “La testa di manichino per Pierre Imans in La Reine de Saba” di Erté (1925, tempera su carta, Collezione Franco Maria Ricci – Labirinto della Masone, Fontanellato); la “Ciotola Emerenziana” di Giò Ponti (maiolica del 1927) prestata per l’evento forlivese da un collezionista privato di Cerro di Laveno; la “Copia di levrieri” in bronzo di Libero Andreotti (1914/1927) conservata a Firenze in una collezione privata; il “Ritratto di Wally Toscanini” di Alberto Martini (pastello su carta del 1925) di proprietà di un collezionista privato; una macchina Isotta Fraschini del 1931 conservata a Gardone Riviera (Fondazione Il Vittoriale degli Italiani), e molto altro ancora.
La mostra principale sarà collegata ad un altro percorso espositivo, quello su “Ceramica Déco, il gusto di un’epoca”, allestita al Mic di Faenza (Museo Internazionale delle Ceramiche) dal 18 febbraio al primo ottobre 2017.