Studenti lucchesi in viaggio con Leopoldo II. Performance di FuOri allo Spazio Alfieri e il vernacolo a Marcialla

“Sabbia mobile. In viaggio con Leopoldo II” è il titolo dello spettacolo in programma giovedì 23 febbraio 2017 al teatro di S. Girolamo di Lucca con una doppia rappresentazione (mattina e sera) che chiude il lungo e articolato programma di iniziative della Festa della Toscana 2016, commemorazione istituita nel 2001 dal Consiglio regionale della Toscana sia come omaggio a tutti coloro che si riconoscono nei valori della pace, della giustizia e della libertà, sia per ricordare il primato della Toscana, o meglio l’allora Granducato di Toscana, ad essere stato il primo Stato al mondo ad aver abolito la pena di morte con una legge specifica.

Dopo aver approfondito gli episodi legati all’abolizione della pena di morte con la performance “Ghigliottina” nel 2015 e “Nome in Codice” nel 2016, quest’anno la figura di Leopoldo II (nella foto grande un ritratto di Benvenuti) viene presentata dai ragazzi del Liceo artistico e musicale “Passaglia” di Lucca ponendo l’accento sulle innovazioni infrastrutturali promosse dal Granduca. In particolare viene raccontata la costruzione della Ferrovia Maria Antonia, che collegava inizialmente Firenze a Pistoia per poi unirsi con la tratta che giungeva fino a Lucca. Il Granduca Pietro Leopoldo investì molto sulle infrastrutture, sui trasporti e sulle ferrovie in particolare. Proprio il treno sarà l’oggetto di questa rappresentazione teatrale che parlerà delle ferrovie lucchesi, dei loro pregi e dei loro difetti, del ruolo che il Granduca ebbe nello sviluppo di questo mezzo di trasporto.

Il percorso didattico-laboratoriale – coordinato dai professori Giuliano Toma e Nunziatina Parrinello – è stato promosso da Provincia e Comune di Lucca, Presidenza del Consiglio Comunale di Lucca, Scuola per la Pace, Teatro del Giglio e Liceo artistico Passaglia, nell’ambito del più ampio programma di iniziative della festa della Toscana sostenute dal Consiglio Regionale della Toscana. La costruzione scenica è basata sull’adattamento del testo “Castelli di Rabbia” di Alessandro Baricco, accostando la figura del Granduca a quella del fantomatico Signor Rail, protagonista di un romanzo che a “Canapone”, “Broncio”, già noto come Leopoldo II, sarebbe senz’altro piaciuto. La regia di “Sabbia Mobile” è curata da Dimitri Galli Rohl, affiancato da Giuliano Toma e da Sara Franceschi che firmano rispettivamente scenografia e testi. Lo spettacolo andrà in scena al S. Girolamo giovedì 23 febbraio alle 11 per le scuole del territorio e, alle 21, con una replica aperta a tutti. L’ingresso è libero.
Info: biglietteria del Teatro del Giglio: tel. 0583-465320 ; biglietteria@teatrodelgiglio.it

PITTURA, FOTOGRAFIA, VIDEO, MUSICA: PERFORMANCE ALLO SPAZIO ALFIERI

Il Collettivo FuOri nasce con l’idea di un laboratorio permanente che offra la possibilità di far incontrare artisti provenienti dal mondo delle arti figurative e visive (pittura, fotografia, video) con altrettanti artisti del mondo della musica con lo scopo di creare progetti e opere multimediali. La performance in programma mercoledì 22 febbraio 2017 allo Spazio Alfieri di Firenze (ore 21 biglietto 10 euro – prevendite www.boxol.it tel. 055 210804, www.ticketone.it tel. 892 101 – info tel. 055.218647 – 055.5320840 – www.lndf.it – www.spazioalfieri.it) si muove su un doppio livello caratterizzato da un concerto tenuto da musicisti provenienti da diversi ambiti musicali (jazz, classica-contemporanea, musica elettronica) e dalla proiezione di composizioni d’immagini fotografiche e pittoriche che, forgiate dall’elaborazione digitale e dal montaggio cinematografico consentono di plasmare la materia visuale e – grazie alla compenetrazione con la musica – di rendere unico il viaggio spettacolare che si viene a creare.

L’interazione con il livello sonoro, arricchito da inserti estemporanei e da improvvisazioni strumentali dall’originale impatto timbrico, libera la visione dello spettatore e stimola l’immaginazione creando un percorso di totale immersione visiva. Il percorso comunicativo che si crea è forte del duplice impatto – visivo e musicale – che conduce non ad una demarcazione tra le due arti ma proprio a un superamento dei confini, appunto a una fusione di orizzonti.

L’ensemble strumentale è caratterizzato da una formazione poliedrica e timbricamente originale, modulabile in base ad esigenze pratiche relative allo spazio e al contesto specifico dove realizzare lo spettacolo, grazie alla presenza di musicisti polistrumentisti. La formazione: Alessandro Di Puccio (percussioni), Simone Santini (sax, flauto), Marco Lamioni (chitarra), Renato Cordovani (clarinetto), Luca Marianini (tromba), Marco Gallenga, (violino), Leonardo Volo (pianoforte). Le opere: EXP immagini e film editing Alessandro Di Puccio, musica Simone Santini — LULU’ dipinti Rosalind Keith, musica e film editing Alessandro Di Puccio — GINNA fotografie e regia Paolo Lauri, riprese video e film editing Claudia Ceville, musica Alessandro Di Puccio — FUORI SAGOMA dipinti Piero Mazzoni, film editing Alessandro Di Puccio, musica Marco Lamioni e Alessandro Di Puccio — LA SINDROME DI STENDHAL fotografie e storytelling Alessandro Visconti, film editing e musica Alessandro Di Puccio — BERLIN RENDERED fotografie e film editing Alessandro Di Puccio, musica Simone Santini.

Il Collettivo FuOri è composto da Piero Mazzoni (pittore), Paolo Lauri (artista e visual perfomer), Rosalind Keith (pittrice, restauratrice), Giacomo De Bastiani (video maker, regista, sceneggiatore) Francesco Retondale (video maker), Alessandro Visconti (architetto, fotografo, ricercatore) Alessandro Di Puccio (musicista, visual performer) Marco Lamioni (musicista, produttore musicale) e Simone Santini (musicista) Marco Gallenga (musicista, musicologo).

“LA BOTTEGA DI SGHIO” PER UN FINE SETTIMANA TUTTO DA RIDERE

Un fine settimana tutto da ridere con il popolare toscano al Teatro Comunale Regina Margherita di Marcialla (Barberino Val d’Elsa). Sabato 25 febbraio 2017 alle 21.30 e domenica 26 febbraio alle 17, la Compagnia Senza Sipario presenta lo spettacolo «La bottega di Sghio».

Commedia brillante in vernacolo fiorentino in tre di Giovanni Bongini. La vicenda mette in evidenza personaggi semplici e modesti: i tre bruttoni, il pretendente, la madre dispotica, la bella fanciulla non sottomessa, l’innamorato timoroso, tratteggiano un contesto umano ricco di forza d’animo e di generosità. La farsa si vela a momenti di un lieve tocco di malinconia che però, nonostante tutto fa ridere e sorridere. E, trattandosi di teatro toscano e fiorentino in particolare, non potrebbe essere altrimenti. Una bella figliola, per una pena d’amore, prima illude e poi delude un signore brutto come la fame (Sghio, appunto), ma buono come il pane. Tanto buono che alla fine, rendendosi conto della propria situazione, risolve addirittura la pena d’amore della bella figliola e ne riceve anche una ricompensa.

Informazioni: Il Teatro comunale Regina Margherita è in Via Amelindo Mori 20 a Marcialla/Barberino Val D’Elsa (Firenze), telefono e fax 0558074348/www.teatromargherita.org/info@teatromargherita.org.