
Su il sipario: “Pia de’ Tolomei”, la scelta coraggiosa del Verdi di Pisa. Il pubblico apprezza l’opera (poco rappresentata) e applaude
La coraggiosa scelta del teatro Verdi di Pisa di inaugurare la stagione lirica con “Pia de’ Tolomei” di Gaetano Donizetti , ha avuto un esito sorprendente per la risposta entusiasta dl pubblico. “Pia” al Verdi non era mai stata rappresentata e d’altronde non è un titolo che frequenta molto i teatri. L’allestimento pisano si basava sull’edizione critica a cura di Giorgio Pagannone che aveva esordito alla Fenice di Venezia nel 2005. La Pia donizettiana è quella di Dante, nata a Siena e morta nel castello di Maremma, lì rinchiusa dal marito Nello della Pietra per punirla della sua infedeltà coniugale. Pia invece non è affatto infedele, quello che viene rienuto l’amante è in realtà il fratello. Il finale tragico è comuque inevitabile: compositore e librettista (Salvatore Cammarano) decretano la morte per avvelenamento. Caduta in oblio , a torto, “Pia” ha ritrovato la giusta rivalutazione grazie alla Donizetti-renaissance, e la protagonista ha conquistato il posto dell’eroina romantica alla stregua di Lucia di Lammermoor, che precede Pia nel catalogo donizettnao di appena due anni. “Pia de Tolomei” andò in scena per la prima volta nel 1837 al teatro Apollo di Venezia (nella fotogallery a seguire alcuni momenti dell’opera, come nell’immagine sopra il titolo. Tutte le foto sono di Imaginarium Creative Studio).
Al Verdi , l’opera ha convinto il pubblico. La messinscena Di Andrea Cigni, ha trasportato la vicenda negli anni a cavallo tra gli anni ’30 e ’40 del XX secolo, con Nello podestà di Siena e Pia preoccupata di conservare, in vista di una probabile guerra, tele e sculture dell’arte toscana. Proprio tra queste opere d’arte si muovono i cantanti (noi abbiamo sentito il cast della replica), Sonia Ciani (Pia) più coinvolgente soprattutto nel secondo atto, assai più ispirato del primo sul versante intimistico. Bellissime le pagine che ci conducono verso il finale. Intensa l’interpretazione e morbido il canto di Giulio Pelligra (Ghino ) “O Nello la Pia non è colpevole”, mentre i fulmini annunciano la tempesta , “Il mugghiar di sì fera procella/par dal cielo funesta minaccia” canta il coro Ars Lyrica ben addestrato da Marco Bargagna. Infatti la tragedia sta per compiersi. Il bravo Mauro Bonfanti (Nello), che nel corso dell’opera ha trovato accenti adiati contro Pia, ora pentito si inginocchia davanti a lei e chiede perdono . L’eroina muore tra le braccia dell’amato Nello e del fratello Rodrigo (Kamelia Kader), ruolo questo en travesti, perché imposto dalla Fenice, il teatro veneziano dove l’opera doveva debuttare. Sul podio alla guida dell’Orchestra toscana, Christopher Franklin dirige con foga, cercando però anche momenti più lirici.
Lisa Domenici
(L’allestimento di “Pia de’ Tolomei” di Gaetano Donizetti che ha debuttato al teatro Verdi di Pisa sarà riproposto sul palcoscenico del Teatro Goldoni il 20 e 21 gennaio 2018, rispettivamente alle 20.30 e alle 16.30; quindi il 17 marzo 2018 al Teatro del Giglio di Lucca alle ore 20.30)