
“Nabucco” all’Opera di Firenze: le note di Verdi salutano il lungo fine settimana di Natale. Il debutto martedì 20 dicembre
“Nabucco” di Giuseppe Verdi a Firenze sul palcoscenico dell’Opera. Un appuntamento imperdibile per i melomani e non solo: l’opera (la recensiremo nei prossimi giorni) sarà rappresentata da martedì 20 dicembre 2016 a martedì 27 dicembre, ad eccezione di mercoledì 21, venerdì 23, domenica 25 e lunedì 26. Il sipario si alzerà sempre alle 20 (alle 15.30 il 24 dicembre), biglietti da 10 a 100 euro. Sono previste guide all’ascolto: il 20, 22 e 27 dicembre alle 19.15 e il 24 alle 14.45.
“Quando Giuseppe Verdi incontrò Bartolomeo Merelli, impresario del Teatro alla Scala, non volevasaperne di comporre una nuova opera – si legge nella breve introduzione a cura del Maggio Musicale – era distrutto dal dolore per la morte del figlio e della moglie e si eraconvinto di essere un pessimo musicista per il fiasco della sua prima opera, Oberto conte di San Bonifacio” Merelli riuscì a mettere nella tasca del cappotto di Verdi il libretto per una nuova opera, il Nabuccodonosor, la cui commissione era stata rifiutata da Carl Otto Nicolai. Una volta arrivato a casa – si racconta – Verdi, arrabbiato, gettò via il libretto con l’intenzione di distruggerlo, ma questo si aprì sui versi del Va pensiero: era l’ispirazione che cercava.
“Nabucco” (Nabuccodonosor) è un dramma lirico in quattro atti, su libretto di Temistocle Solera. L’allestimento che vedremo all’Opera di Firenze (piazzale Vittorio Gui 1) è del Teatro Lirico di Cagliari. Direttore Renato Palumbo, regia di Leo Muscato, scene di Tiziano Santi, costumi di Silvia Aymonino, luci di Alessandro Veraci, maestro del Coro Lorenzo Frayini, Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino.
Nel cast troveremo Susanna Branchini, soprano, nei panni di Abigaille, il baritono greco Dimitri Platanias è Nabucco, Ismaele ha la voce di Paolo Antognetti, Zaccaria è Riccardo Zanellato, Fenena è Anna Malavasi, il gran sacerdote di Belo ha il volto di Luciano Leoni, Anna è interpretata da Elena Borin mentre Stefano Consolini è Abballo.