
MILANO FASHION WEEK / 4. Eleganza, seduttività, tagli sartoriali. E poi il colore che “scolpisce” i capi della collezione Antonelli Firenze
La spettacolarità di un pantalone che “cade” alla perfezione e, grazie alla vita alta, si apre a corolla grazie ad una cintura in stoffa da annodare. Oppure il cappotto in un tessuto di lana leggerissimo e pelosetto, declinato in una particolare tonalità di rosa che mescola anche una punta di beige.
E ancora lo shearling, anch’esso in un delicato colore pastello, o un altro cappotto a fantasia zebrata nero e bianco, il velluto fluido e “danzante”, il trench definito da particolare tonalità verde bosco e il colore, lo stesso dei pantaloni in pelle. Proprio il colore “scolpisce” tutta la collezione, grazie ad una palette che spazia dai toni dell’autunno e del bosco fino agli speziati e partendo dal rosa pallido si spinge fino al ciclamino. C’è il verde è c’è il giallo acido, ci sono anche le sfumature del cachi, il blu, il bianco e l’immancabile nero.
Una collezione chic, intrigante, portabile dalla mattina alla sera, capace di accompagnare chi la indossa dall’ufficio ad una piacevole cena. Gli abiti, i capispalla e la maglieria preziosa di Antonelli Firenze – presentata a Milano nel corso della settimana della moda che racconta l’autunno inverno che verrà (ovvero la stagione 2019/2020) – è un inno alla femminilità, seduttiva e al tempo stesso discreta, con dettagli ricercati, intensi punti luce, effetti lucidi e metallici. Ma anche scolli profondi e vite in risalto che sottolineano il décolleté e la silhouette.
Una collezione che ciascuna donna può utilizzare per comporre e scomporre secondo il proprio gusto i diversi outfit. Una donna che – come dicevamo – non ha paura di osare colori forti come rosa acceso, fucsia, rosso ciclamino, gialli acidi; macro stampe animalier, floreali o geometriche, in un mix di materiali e stili a contrasto.
Le giacche, modello vestaglia, ed i cappotti destrutturati scendono sui capi e sembrano essere in maglia; assecondano il movimento del corpo i pantaloni fluidi, in leggero velluto-seta a coste, e quelli a vita alta da indossare con morbide camicie portate dentro; danzano le gonne plissettate dall’aspetto bronzo e platino. Gli abiti, con scolli profondi e dalla vita in risalto, sono ricchi di sensualità nelle loro macro fantasie zebrate; e diventano femminili, anche se in check, per le scollature e le arricciature in vita. Si tingono di rosso ciclamino i montoni dal peso piuma, e di verde la pelle-piuma dei pantaloni con pences e dei trench che, solo nei dettagli, ricordano lo stile militare.
Non manca, comunque, l’eleganza intramontabile del nero. Per i modelli declinati in questo colore, Antonelli Firenze sceglie tessuti cadenti e li seduce di fili di luce, di sete spalmate dall’effetto lucido e di stampe zebrate bianco/nero. Da portare sotto cappotti in cotone viscosa effetto cavallino o in lana/lurex destrutturati come cardigan. Il nuovo smoking è in velluto bronzeo con giacca vestaglia in reverse nero a contrasto; ma, se di taglio maschile, diventa ancor più femminile per la giacca in lurex dorato.