
Livorno 1921: la scissione e il nuovo Partito Comunista d’Italia. Va in scena (per il centenario dello storico evento) il melologo per attore, voci e strumenti. Da un’idea di Elina Pellegrini, drammaturgia di Gabriele Benucci, interpretazione e regia di Alessandro Benvenuti. Il 18 dicembre al Teatro Goldoni
Sabato 18 dicembre 2021, alle ore 21.00, al Teatro Goldoni di Livorno (via Goldoni 83), andrà in scena uno spettacolo originale, interamente dedicato alla scissione di Livorno del 21 gennaio 1921, da cui nacque il Partito Comunista d’Italia.
Si intitola “1921 MILLENOVECENTOVENTUNO”, ed è un melologo per attore, voci e strumenti, nato da un’idea e a cura di Elina Pellegrini, interpretazione e regia Alessandro Benvenuti, drammaturgia Gabriele Benucci, musiche originali Marco Lenzi.
Biglietti: intero 15 euro, ridotto soci Coop.12 euro.
Orari biglietteria: martedì e giovedì ore 10/13, mercoledì, venerdì e sabato ore 16.30/19.30.
Tel. 0586-204237 o 204290
Da qualsiasi punto di vista la si guardi, la scissione di Livorno del 21 gennaio 1921 fu un evento di portata storica. Il Partito Comunista d’Italia, nato quel giorno dalla separazione dal Partito Socialista, venne alla luce con le voci stentoree di Bordiga, Terracini, Misiano, Graziadei. Da quel momento sarebbe stato destinato a diventare il più importante partito comunista d’Europa.
“Il Congresso nei luoghi del Congresso”: è così che possiamo definire il progetto di ripercorrere in scena gli eventi appassionati e appassionanti che, per sette giorni, ebbero come sfondo il Teatro Goldoni di Livorno. I discorsi, gli appelli, gli ammonimenti, le invettive di questo XVII Congresso del Partito Socialista, rappresentano già da sole un valido materiale drammaturgico. Mettere in scena questo materiale all’interno di un teatro, che è proprio quello dove cento anni fa quelle stesse parole, quelle stesse passioni presero vita, ha rappresentato una sfida che è andata al di là di un semplice approccio meta-teatrale, producendo nelle nostre intenzioni un gioco di specchi dentro cui tutti noi siamo chiamati a rifletterci.
Il principale riferimento per la costruzione drammaturgica è stato il resoconto stenografico del Congresso rieditato, per concessione de L’Avanti!, nel volume di Pierluigi Regoli 1921. Resoconto di una scissione. A partire da questo materiale grezzo sono state scelte le “voci” di sei delegati tra tutte quelle che si alternarono sul palco del Goldoni nella settimana dal 15 al 21 gennaio 1921. Ad esse è stato demandato il compito di rappresentare le differenti istanze dei Comunisti Puri, degli Unitari e della Concentrazione Socialista. Sei discorsi, dunque, i più adeguati a rappresentare le tre frazioni, che tornano a risuonare con tutta la loro deflagrante forza etica e ideale grazie alla voce solista di Alessandro Benvenuti, alla cui travolgente capacità interpretativa è affidato il compito di dare corpo drammatico ed espressivo ai differenti personaggi.
A fare da tessuto drammaturgico connettivo tra i discorsi, altre voci d’attore: un trittico di entità recitanti atemporali – ma che del Tempo sono rappresentazione- cui è affidato il compito di introdurre, commentare e illuminare, come un coro greco, i discorsi dei sei delegati. Le musiche, orchestrate per coro misto, doppio quartetto di fiati, percussioni e “rock band”, conferiscono alla drammaturgia un’ulteriore profondità di campo, attraversando stili e linguaggi: dal minimalismo alla ambient music, dalla musica lounge a quella militare, dalle colonne sonore cinematografiche e televisive alla musica da camera neoclassica fino al cabaret, esprimendo le dispute e i conflitti tra le frazioni, la passione politica dei relatori, i contenuti simbolici dei loro discorsi e la tensione ideale che li anima.
Lo spettacolo, che inaugura gli eventi organizzati dal Comune di Livorno per la celebrazione del Centenario, sarà anche impreziosito da due vere rarità storiche. La prima è rappresentata dal filmato originale d’epoca del XVII Congresso Socialista girato a Livorno, davanti e dentro il Teatro Goldoni nel 1921, recentemente restaurato dalla Fondazione Cineteca di Bologna, che sarà proiettato all’ingresso in sala degli spettatori accompagnato anch’esso da musiche originali. La seconda perla è rappresentata dall’esposizione, in una teca appositamente costruita, della bandiera originale del Partito Comunista d’Italia, gentilmente messa a disposizione da Fondazione DS e Museo della Città, che sarà esposta nel Foyer del Teatro Goldoni a partire dal giorno dello spettacolo e sino alla conclusione delle iniziative .
- DICHIARAZIONE DI RENATO MEUCCI, DIRETTORE DEL CONSERVATORIO PIETRO MASCAGNI
La collaborazione del Mascagni al progetto che mette in scena MILLENOVECENTOVENTUNO Melologo per attore voci e strumenti, s’iscrive nel percorso di stretta collaborazione che il Conservatorio livornese coltiva nel rapporto con le istituzioni culturali e le associazioni della città e del territorio.
Crediamo che sia maturata la stagione della più ampia sinergia fra gli attori della vita culturale di questo territorio, afferma Renato Meucci, direttore del Conservatorio Pietro Mascagni.
Il Conservatorio è luogo di formazione e di perfezionamento di musicisti, strumentisti e cantanti-attori, prosegue Meucci, ma è anche produttore di spettacolo, performance, concerti, opera lirica, convegni, conferenze. Il teatro è, per antonomasia, il soggetto deputato alla produzione, alla messa in scena di spettacoli di ogni genere; e per far questo ha bisogno di attori e musicisti, oltre che di tutte le professioni tecniche.
Ecco dunque che il Conservatorio collabora in questa iniziativa mettendo a disposizione i suoi giovani musicisti, cui è affidata l’esecuzione, in prima assoluta, delle musiche che Marco Lenzi, livornese, ha scritto espressamente per questo progetto.
È un onore per questa scuola di alta formazione – prosegue Meucci – prendere parte alla celebrazione di un evento di portata storica che nasce in questa città e che proietta l’ombra della sua alta statura sulla storia degli ultimi cento anni di questo Paese ma anche dell’intera Europa.
1921
MILLENOVECENTOVENTUNO
melologo per attore, voci e strumenti
Da un’idea e a cura di Elina Pellegrini
Interpretazione e regia Alessandro Benvenuti
Drammaturgia Gabriele Benucci
Musiche originali Marco Lenzi
Coro recitante Emanuele Barresi, Riccardo De Francesca, Luca Salemmi
Ensemble strumentale dell‘ISSM Pietro Mascagni
Rock band Gabrio Baldacci chitarra, Daniele Catalucci basso, Claudio Laucci piano,
Daniele Paoletti, batteria
diretti dal M° Francesco Gesualdi
Coro Rodolfo del Corona diretto dal M° Luca Stornello
Foto di scena Michele Faliani
Riprese video EMA Vinci
Si ringraziano
Emanuele Gamba per la collaborazione artistica
Daniele Caluri per l’immagine grafica
Cooperativa Itinera per la concessione delle caricature
Luca Brunelli Felicetti per la strumentazione musicale
Erwitt | Radio Vintage Bluetooth per le radio d’epoca
Fondazione DS e Museo della Città per la gentile concessione della Bandiera originale del PCD’I
Istoreco – Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea della provincia di Livorno.
Fondazione Cineteca di Bologna per i filmati originali del XVII Convegno
Riferimenti bibliografici fondamentali:
resoconto stenografico del XVII Congresso Socialista, per gentile concessione de L’Avanti!
rieditato nel volume di Pierluigi Regoli “1921. Resoconto di una scissione”
Produzione Associazione culturale Achab 2021
In collaborazione e con il sostegno di
Comune di Livorno – Assessorato alla Cultura, Fondazione Teatro Goldoni e
ISSM Pietro Mascagni di Livorno
e il sostegno di
Fondazione Livorno, Fondazione NOI – Legacoop Toscana, Unicoop Tirreno – Sezione Soci di Livorno, ANPPIA Livorno