LIRICA E DANZA SU RAI5. Giovedì 9 aprile alle 21.15 “Cavalleria rusticana” allestita nei Sassi di Matera. L’opera di Mascagni sarà preceduta (ore 18.30) dai “Carmina Burana” in versione coreografica

RAI5 / CAVALLERIA RUSTICANA – E “Prima della Prima” svelerà anche il backstage

Nell’anno di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, la città dei Sassi è diventata il palcoscenico naturale per una delle opere più celebri e amate: Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, che Rai Cultura ripropone giovedì 9 aprile 2020 alle 21.15 su Rai5.

Cavalleria rusticana dei Sassi di Matera 8

Cavalleria rusticana dei Sassi di Matera 6

Un progetto straordinario realizzato in collaborazione con il Teatro San Carlo di Napoli. Lo spettacolo è diretto da Juraj Valčuha, con la regia di Giorgio Barberio Corsetti. Gli interpreti dell’opera sono Veronica Simeoni, Santuzza; Roberto Aronica, Turiddu; George Gagnidze, Alfio; Elena Zilio, Mamma Lucia; e Leyla Martinucci, Lola. Con loro il coro del Teatro San Carlo diretto da Gea Garatti Ansini. 

Nell’ambito del progetto “Abitare l’opera-Matera 2019”, il Teatro San Carlo di Napoli ha proposto questo suggestivo allestimento “en plein air” che colloca l’orchestra in una piazza ai piedi del Sasso Caveoso, e sviluppa l’azione scenica in tre location limitrofe, scelte per favorire la fruibilità da parte del pubblico, che si dispone su terrazze, belvedere e camminamenti. Il progetto è realizzato in coproduzione con RaiCom, RSI e ARTE. La regia televisiva è curata da Francesca Nesler.

A seguire, alle 22.45, “Prima della Prima” – a cura di Roberto Giannarelli e Francesca Nesler che firma anche la regia – racconta i retroscena di questa produzione.

RAI5 / CARMINA BURANA – La versione coreografica del San Carlo di Napoli

Uno spettacolo di “arte totale”: è la versione coreografica dei Carmina Burana di Orff che Rai Cultura propone giovedì 9 aprile 2020 alle 18.30 su Rai5. Commissionato dal Teatro San Carlo di Napoli, dove è andato in scena nel 2014, l’allestimento è firmato dal coreografo cinese di adozione newyorkese Shen Wei, che ne ha curato coreografie, ideazione visiva, scene e costumi. Per la prima volta, all’interno dell’opera di Carl Orff, sono stati eseguiti altri quattro brani tratti dal codice “Cantiones Profanae”, orchestrati su melodie di epoca medievale da Jordi Bernàcer.

Teatro di San Carlo – Shen Wei/ Carmina Burana – Ideazione visiv
Teatro di San Carlo – Shen Wei/ Carmina Burana – Ideazione visiva e coreografie: Shen Wei – Carl Orff, Carmina Burana 

Sul podio del Lirico è impegnato proprio il direttore spagnolo, per uno spettacolo che coinvolge tutte le forze artistiche del “Massimo” napoletano: l’Orchestra, il Coro diretto da Salvatore Caputo, il Coro di Voci Bianche diretto da Stefania Rinaldi e il Corpo di Ballo diretto da Alessandra Panzavolta, con trentadue danzatori del Lirico e sette della Shen Wei Dance Arts. Le voci soliste sono il soprano Angela Nisi, il controtenore Ilham Nazarov e il baritono Valdis Jansons.  “I Carmina Burana” – ha detto Wei – “sono una partitura estremamente nota, immediata, in qualche modo svilita dalla sua estrema popolarità. Tuttavia, ascoltandola nel profondo, ho ritrovato la sua purezza e la sua bellezza autentiche, ed è questo ciò che voglio trasmettere al pubblico”. “Allestire questo spettacolo è stata per me una vera e propria sfida, nella quale ho curato i movimenti dei cantanti, i loro costumi, le scene e naturalmente le coreografie. Ma soprattutto, non essendoci un libretto vero e proprio, ho ideato una narrazione coreografica e visiva, nel rispetto della struttura originaria di Orff, in cui i movimenti si susseguono e si legano l’uno l’altro, descrivendo ciascuno una poesia o la sensazione della musica dei singoli canti”. Tra riferimenti agli elementi naturali, al Medioevo, al Rinascimento, Wei ha immaginato in chiave contemporanea la sua personale versione dei “Carmina”, con ballerini come figure astratte – alcuni con costumi simili a una seconda pelle – e cantanti prigionieri in statue di cui diventano anima.