
L’Homme Armé, il programma del 15 e 16 settembre. Tra conversazioni e appuntamenti musicali
Il Festival Internazionale FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze è il primo festival interamente dedicato alla musica del Quattro-Cinquecento, collocato nella città che ha maggiormente influito sulla cultura rinascimentale nelle sue varie sfaccettature, artistico-visive, letterarie, musicali, filosofiche, scientifiche e politiche. Il Rinascimento rappresenta un periodo di grandi movimenti politici, sociali, artistici e scientifici, un periodo che, per certi versi, potrebbe avere delle analogie con altri periodi storici, compreso quello attuale. E anche il panorama della musica del Rinascimento presenta varie analogie con quello attuale, nonostante la diversa portata e incidenza del fenomeno musicale.
L’Homme Armé presenta
FloReMus 2020
Rinascimento Musicale a Firenze
(… dopo il tempo sospeso)
Fino a mercoledì 16 settembre 2020
MARTEDÌ 15 SETTEMBRE
ore 17.30
Sala Sibilla Aleramo, Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo, 24)
Conversazione
Artisti, mercanti, pellegrini. Essere stranieri nella Firenze del Rinascimento
a cura di Lorenzo Tanzini
Martedì 15 settembre 2020 penultimo giorno della quarta edizione del festival organizzato da L’Homme Armé FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze, il primo dedicato alla musica del Quattro-Cinquecento legata alla nostra città. In programma, alle 17.30 nella Sala Sibilla Aleramo , Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo, 24, ingresso libero, posti limitati per le norme anti-covid: prenotare dal sito www.hommearme.it), la conversazione Artisti, mercanti, pellegrini. Essere stranieri nella Firenze del Rinascimento, a cura di Lorenzo Tanzini.
La Firenze del Quattrocento vede la presenza di stranieri in diversi settori della sua vita: ci sono ambasciatori delle potenze estere, professori dello Studio, prelati e uomini di Chiesa, fino ad arrivare alla vita artigiana e ai livelli più bassi della società. Condizioni speciali – talvolta di privilegio, talvolta di esclusione – connotavano i ‘forestieri’, in risposta alle esigenze economiche, diplomatiche e anche di immagine della Repubblica. Entro questa galassia rientravano anche gli artisti, che il mecenatismo delle grandi famiglie, Medici e non solo, aveva avvicinato alla città. L’incontro permetterà di conoscere il mondo poco conosciuto degli stranieri a Firenze per entrare nel vivo della società e della sua arte…
Lorenzo Tanzini è professore associato di Storia medievale all’Università di Cagliari. Studioso di storia della politica e della cultura fiorentina tra medioevo e rinascimento, è autore di vari volumi, tra cui Il governo delle leggi. Norme e prassi delle istituzioni a Firenze dal Due al Quattrocento (Firenze, 2007), A consiglio. La vita politica nell’Italia dei Comuni (Roma-Bari, 2014), Firenze (Spoleto, 2016), 1345. la bancarotta di Firenze (Roma, 2018).
MERCOLEDÌ 16 SETTEMBRE
ore 19, Auditorium di Sant’Apollonia (via San Gallo 25) Concerto pomeridiano: Polifonie europee con Ensemble Le tems revient. Musiche di Cornysh, Lobo, Isaac.
Letizia Padrini e Elena Coscia, soprani; Niccolò Landi e Tomonori Tasato, contralti; Neri Landi e Luca Mantovani, tenori; Andrea Berni e Francesco Foppiani, bassi
ore 21.15, Auditorium Sant’Apollonia (Via San Gallo 25, Firenze) Concerto serale
In illo tempore. Monteverdi tra nova e antica oratione, con l’Ensemble L’Homme Armé e l’Ensemble La Pifarescha diretti da Fabio Lombardo. Musiche di Claudio Monteverdi.
Mya Fracassini, Marta Fumagalli: mezzosoprani, Paolo Fanciullacci, Andrés Montilla Acurero, Riccardo Pisani: tenori, Gabriele Lombardi: baritono; David Brutti, Josué Meléndez: cornetti, Rosita Ippolito: viola da gamba, Mauro Morini: trombone, Andrea Perugi: organo.
Nel corso degli ultimi decenni la musica sacra di Claudio Monteverdi è stata oggetto di letture diverse, alcune delle quali l’hanno relegata (pur con l’eccezione del famosissimo Vespro della Beata Vergine) ad una produzione minore più condizionata dalla “prima pratica”, cioè da un uso più tradizionale del contrappunto. Al contrario, e nonostante in epoca moderna sia stata oscurata dalla novità del Vespro pubblicato nella stessa edizione del 1610, la Missa in illo tempore è uno dei banchi di prova delle esplorazioni contrappuntistiche di Monteverdi, dove il contrappunto viene messo al servizio del testo, anche se in un modo diverso dalla coeva produzione madrigalistica.
BIGLIETTI: nei luoghi dei concerti un’ora prima dello spettacolo per il concerto serale delle 21.15 (biglietto intero euro 18, ridotto euro 12), mentre sono a ingresso libero i concerti pomeridiani e le conversazioni. I biglietti prenotati per i concerti serali, data la capienza degli spazi limitata dalla normativa anti-covid, vanno ritirati 30 minuti prima dell’inizio. Informazioni e prenotazioni: tel. 055 695000/3396757446 informazioni@hommearme.it o direttamente sul sito www.hommearme.it A causa della limitazione dei posti dovuta alle misure anti-covid, è caldamente raccomandata la prenotazione, anche per gli eventi gratuiti.
L’HOMME ARMÉ, fondato nel 1982, svolge un’intensa attività di ricerca e di esecuzione concertistica e discografica del repertorio, principalmente vocale, dal Trecento al Seicento, dedicando particolare attenzione al repertorio fiorentino, In questo ambito ha effettuato registrazioni discografiche come Musica a Firenze al tempo di Lorenzo il Magnifico, Regina Pretiosa: una celebrazione mariana del Trecento Fiorentino, Missa in Assumptione Beatae Mariae Virginis di Marco da Gagliano. Nel corso delle sua attività concertistica ha ripetutamente e con successo eseguito grandi opere della letteratura antica come Vespro della Beata Vergine, Intermedi della Pellegrina, Rappresentazione di Anima et di Corpo). Nel corso degli anni ha collaborato con vari musicisti e direttori quali Frans Bruggen, Andrew Lawrence-King, Christophe Coin, Andrew Parrott, Kees Boeke, Alan Curtis. Da molti anni la direzione artistica del gruppo è affidata a Fabio Lombardo.
La Pifarescha (foto sopra il titolo, scatto di Edith Giussani) nasce come formazione di Alta cappella, organico strumentale di fiati e percussioni diffuso con il nome di “Piffari” e ampiamente celebrato in tutta l’Europa del Medioevo e del Rinascimento. I Piffari erano attivi sia autonomamente che in appoggio ad altri organici strumentali, vocali, o gruppi di danza. L’ensemble unisce ed alterna le ricche ed incisive sonorità dell’ “alta” con quelle più morbide della “bassa cappella”, attraverso l’utilizzo di un ampio strumentario: tromboni, cornetti, trombe, bombarde, cornamuse, ghironda, dulciana, flauti, viella, viola da gamba, percussioni, salterio e molti altri. Inoltre, segue la progressiva evoluzione che porterà il gruppo di alta cappella a trasformarsi ed approdare alla formazione di fiati dei cornetti e tromboni, consort nobile per eccellenza tra Rinascimento e Barocco. Questo organico, ormai profondamente mutato pur mantenendo spesso il vecchio nome di piffari, diventa un’altra caratteristica distintiva delle possibilità dell’ensemble, e viene ulteriormente ampliato con l’integrazione di strumenti a tastiera, archi e voci, in piena aderenza con i canoni estetico-stilistici del repertorio del XVI e XVII secolo. Attiva in vari settori dello spettacolo e presente in importanti Festival Internazionali, La Pifarescha ha inciso per CPO, Classic Voice, Dynamic, Arts e Glossa.
La IV edizione di FloReMus è realizzata con il sostegno di
– Regione Toscana
– Comune di Firenze
– Città Metropolitana di Firenze
– Fondazione CR Firenze
– MIBAC
e in collaborazione con
– Estate Fiorentina 2020
– Polo Museale della Toscana
– Biblioteca delle Oblate
– MAD
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