
Leggermente: Davide Longo presenta (il 15 luglio a Villa Fabbricotti) il suo libro “Una rabbia semplice”. Domenica 18 a Villa Mimbelli si parla invece di cultura
DAVIDE LONGO PRESENTA IL SUO ULTIMO ROMANZO A VILLA FABBRICOTTI
Giovedì 15 luglio 2021 alle ore 19 il parco di Villa Fabbricotti ospiterà l’appuntamento della rassegna “Leggermente: incontri letterari”, quest’anno giunta alla terza edizione. Davide Longo presenta il suo ultimo romanzo “Una rabbia semplice”, edito da Einaudi. Il commissario Arcadipane dove gli altri crollano ha sempre trovato «terra di conquista», ma ora si sente stanco; la sua intelligenza, tanto umile quanto ostinata, pare essersi assopita. A destarlo dal torpore è un episodio di violenza come ce ne sono molti dietro cui, però, si nasconde un male così insensato da spegnere le parole in bocca. L’autore sarà introdotto da Veronica Galletta, autrice dI Le isole di Norman, vincitrice del Premio Campiello opera prima 2020.
L’incontro si terrà nella zona verde e accogliente vicino al Chioschino di Filippo Brandolini.
L’evento è gratuito. Per partecipare all’incontro è consigliato prenotarsi su https://leggermente.eventbrite.it/
Note sul libro
Davide Longo, Una rabbia semplice, Einaudi, 2021.
Vincenzo Arcadipane ha cinquantacinque anni, un matrimonio fallito alle spalle e un futuro che non promette granché. In più, negli ultimi tempi, si è convinto di avere smarrito l’istinto che lo guidava nelle indagini. Ma quando una donna viene picchiata fuori da una stazione della metropolitana di Torino e il colpevole rintracciato in poche ore, è proprio l’istinto a suggerirgli che qualcosa non torna in quel caso dalla soluzione elementare. Decide quindi di approfondire, con l’aiuto di Corso Bramard, vecchio capo e mentore, e dell’irrequieta agente Isa Mancini: una squadra collaudata cui si aggrega uno strano ex poliziotto dai tratti ossessivi. Insieme si troveranno a scoprire le regole di un gioco folle e letale, una discesa nel mondo sotterraneo della Rete che, girone dopo girone, li porterà là dove «si sbrigano le faccende che non hanno bisogno di occhi».
Davide Longo / Nato a Carmagnola nel 1971, esordisce nel 2001 con Un mattino a Irgalem (Marcos y Marcos 2001, Feltrinelli 2019) Premio Grinzane opera prima e Premio Via Po. Autore anche di libri per bambini, antologie, racconti e sceneggiature, da tempo insegna scrittura presso la Scuola Holden e tiene corsi di formazione per gli insegnanti su come utilizzare le tecniche narrative nelle scuole di ogni grado. Nel 2014 ha scritto il primo romanzo della serie che ha come protagonisti Arcadipane-Bramard.
La rassegna Leggermente: incontri letterari è organizzata dalla Biblioteca Labronica del Comune di Livorno, Itinera Progetti e Ricerche, Fondazione Livorno, Fondazione Livorno Arte e Cultura, LaFeltrinelli di Livorno, il Chioschino di Filippo Brandolini, il Parchino Bistrot di Federico Quercioli, con la preziosa collaborazione di Musiche Metropolitane, Deep Festival, teatro Mo-wan, Livù, Uovo alla Pop e Meteora.
Tutti gli incontri si terranno nel rispetto delle normative anti-Covid.
La partecipazione agli incontri si svolgerà su prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
https://leggermente.eventbrite.it/
Per informazioni: dal lunedì al venerdì ore 10.00-19.00 tel. 0586/894563 sabato e domenica ore 10.00-19.00 tel. 0586/824552
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CULTURA BENE PRIMARIO A VILLA MIMBELLI
Domenica 18 luglio 2021, Villa Mimbelli – ore 18 00
Cultura bene primario, lavorare sulle utopie. Sapienza greca e nascita della tragedia. Il declino dell’occidente.
Maurizio Iacono (Ordinario di Storia della Filosofia, Università di Pisa)
Massimo Paganelli (Operatore culturale, fondatore di Armunia)
Alessio Pizzech (Regista, coordinatore artistico Teatro De Filippo di Cecina)
Maria Luisa Gares (Storica della Filosofia, docente)
Modera Giovanna Cepparello
Un’attenta riflessione che andrà oscillando dall’idea di tragedia come cifra della sapienza greca, fino alla considerazione dell’importanza dei luoghi di cultura come incubatori prevalenti delle creatività degli artisti e di un incentivo ad una crescita etica. Una riflessione sul valore della pratica culturale in tempi di pandemia, su quanto sia indispensabile da un lato la fruizione di cultura, su quanto sia prezioso il processo attraverso cui si compia.
Un confronto aperto al pubblico intorno alle “filosofie della crisi”, con due storici del pensiero filosofico e due operatori culturali, che con la loro pluri-decennale esperienza fra festival teatrali, residenze e stagioni hanno contribuito a rendere protagonista in Italia il nostro territorio.
Jaspers affermò che neppure Shakespeare sarebbe stato un tragico, perché con l’affermazione della cultura cristiana, non si sarebbe più affermato un autentico senso del tragico, con l’egemonia della speranza nella sopravvivenza eterna, quella stessa speranza di salvezza, che caratterizza la cultura cristiana. Con la fine della dimensione tragica, finisce la grecità, ma quanto della sapienza greca è rimasto sino ai nostri giorni? Quanto la categoria del realizzare se stessi secondo misura, sia la struttura basilare della mentalità greca e quanto sia carente oggi.
La cultura del cristianesimo si afferma vincente sulla grecità, il colpo di genio del cristianesimo dice Nietzsche, sia stato di aver promesso agli uomini di non morire mai, cosicché la tragedia diventi una messa in scena, e non più un vissuto profondo e collettivo.
Con queste premesse come si fa a vivere in un contesto tragico, rappresentato dall’esistenza, dalla consapevolezza inesorabile della fine?
Maria Luisa Gares, dottorato internazionale in Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento, Università di Firenze, Docente di Filosofia e Storia.
Alfonso Maurizio Iacono (Agrigento, 1949) è un filosofo italiano. Ordinario di Storia della Filosofia all’Università di Pisa. Nell’anno accademico 2002-2003 è stato Visiting Professor all’Université de Paris 1 (Sorbonne-Panthéon). Fino al 2012 ha ricoperto la carica di Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa. Dal 2015 al 2016 è stato Presidente del Sistema Museale di Ateneo (SMA) dell’Università di Pisa.
Massimo Paganelli (Rosignano Marittimo 1946) operatore culturale e fondatore di Armunia, ideatore del Festival Inequilibrio di Castiglioncello, dal 1992 al 1995 è stato responsabile dei progetti per lo spettacolo presso Regione Toscana, dal 2000 al 2002 diviene Direttore del Teatro Metastasio di Prato.
Alessio Pizzech regista, direttore artistico Teatro De Filippo di Cecina e di “InOpera” del Comune di Rosignano. Dal 2018 ha collaborato ripetutamente con il Festival di Eisenstadt, Nel febbraio 2019 debutta al Teatro La Fenice con Re Pastore e nell’agosto 2019 torna al Teatro Sperimentale di Spoleto per la regia de El Retablo de Maese Pedro di Manuel De Falla e poi per la regia dell’opera contemporanea Re Di Donne di J. Palmer. Nel maggio 2021 debutta al Teatro Filarmonico di Verona con Zanetto di Pietro Mascagni.