
La voce di Monica Guerritore, il pianoforte di Ilaria Baldaccini per l’origine recital “Lux, Firenze nel mondo” il 6 novembre (ore 11) in Sala Vanni. E sabato 5 alle ore 18 c’è “Svelare la musica”
Domenica 6 novembre 2022 ore 11.00 in Sala Vanni a Firenze, Suoni Riflessi presenta Lux, Firenze nel mondo, un originale recital di musica e letture con Monica Guerritore e Ilaria Baldaccini al pianoforte. Saranno eseguite musiche di Schoenberg, Dallapiccola, Lupi, Messiaen, Britten, Bussotti, Zangelmi, Luporini. la scelta dei testi è a cura di Piero Meucci.
Firenze fu nel dopoguerra una fucina di ispirazioni sociali, artistiche, spirituali, animata da personaggi indimenticabili come La Pira, Balducci, Luzi, Michelucci, Turoldo, Don Milani e per la musica Dallapiccola, Lupi e molti altri.

A proposito di quel periodo storico, ecco le parole di Piero Meucci
La svolta fu l’elezione a Firenze di Giorgio La Pira, personaggio che si era distinto per il suo antifascismo rigorosamente ancorato ai valori cristiani della pace, della fratellanza e della solidarietà umana, certamente la figura più singolare e importante del secondo dopo- guerra fiorentino. Così Firenze diventò la città più in consonanza con quanto di più avanzato si studiava e si attuava in Europa anche in termini di politiche per la protezione delle classi meno abbienti.
E un siciliano professore di Diritto Romano poteva mettere tutti allo stesso tavolo cattolici, socialisti, comunisti, le tre famiglie politiche nate dalla Resistenza al fascismo: La Pira nominò Firenze “la città sul monte, la città della pace e della conciliazione” e fu l’elemento catalizzatore del meglio che ciascuna componente culturale della città poteva offrire.
Quella che La Pira e Dalla Costa ispiravano era una comunità di intenti e di fede, laici e preti, intelligenze e profonde aspirazioni, vocazioni diverse, spiriti alla ricerca di contenuti concreti da dare ai valori cristiani. Non si trattava solo di praticare le virtù cristiane, ma anche di disegnare il volto della democrazia repubblicana, configurando prima di tutto una società più giusta e solidale. Fu una generazione di giovani di grande valore, stupefacente per numero e per qualità con scelte diverse sempre sofferte e sempre vissute nel nome dell’onestà e dell’autenticità che hanno influenzato e favorito la nascita di quell’originale laboratorio politico ed ecclesiale che fu la Toscana degli anni 50 e 60.
Il progetto fiorentino si introduceva nelle contraddizioni del sistema bipolare della guerra fredda, cambiava le regole del gioco e disorientava dunque gli attori del confronto internazionale. Ma il seme gettato è stato fecondo. Le persone che avevano lavorato a quel progetto nei loro campi hanno dato ciascuno un contributo che resta un patrimonio da cui attingere idee e speranza per dare forza a principi di convivenza, di laicità, di dialogo più avanzato. Come sempre i grandi movimenti in- tellettuali e sociali provocano ( ma sarebbe più giusto “sono anticipati da” ) altrettanti movimenti artistici: poesia, architettura, letteratura, musica sono sempre stati anticipatori e poi testimoni di certi sviluppi e così è stato anche in questa vicenda fiorentina.
Sabato 5 novembre 2022 ore 18.00 – Sala Vanniingresso 1 €
Svelare la Musica
Rivelazioni, esempi, colloqui su
“Lux – Firenze nel mondo”
con Monica Guerritore, Ilaria Baldaccini, Piero Meucci, Mario Ancillotti
Domenica 6 novembre ore 11.00
Sala Vanni, Firenze
ingresso 15 € e 10 € i ridotti. (ridotti per studenti, abbonati a RTC, e Amici dei Musei Fiorentini)
Lux, Firenze nel mondo
Letture a cura di c
Ilaria Baldaccini, pianoforte
Musiche di Schoenberg, Dallapiccola, Lupi, Messiaen, Britten, Bussotti, Zangelmi, Luporini.
Testi a cura di Piero Meucci