
“La Mistica dei Bars”, otto tracce per il nuovo album di Gabriele Mori e i Ragazzi Scimmia
“Un ironico e pungente spettacolo teatral-musicale che si trasforma in un misterioso viaggio iniziatico. Un’introduzione per i fortunati avventori ad antichi saperi occulti…Finalmente e una volta per tutte verrà rivelata e spiegata la dimensione esoterica del Bar attraverso le canzoni”. Sono queste le coordinate della serata di presentazione de “La Mistica dei Bars”, nuovo album di Gabriele Mori e i Ragazzi Scimmia, quintetto fiorentino dedito a sonorità jazz, swing, balkan, il cui ultimo lavoro sarà presentato in prima assoluta mercoledì 5 aprile 2017 alle ore 21.30 presso il Teatro Spazio Alfieri di Firenze (via dell’Ulivo 6, ingresso 10€).
I Ragazzi Scimmia, formati da Gabriele Mori (piano, voce e kazoo), Andrea Brogi alla batteria, Guido Masi (chitarre e cori), Piero Spitilli al contrabbasso e Nicola Cellai alla tromba, accompagneranno il pubblico in un intrigante trip audiovisivo. L’immaginario mistico del Bar è lo sfondo sul quale sfilano i curiosi personaggi dei brani dipinti come fossero arcani maggiori dei tarocchi. Uno show di canzoni originali, tutte racchiuse nel cd, otto brani interamente autoprodotti dove il ricercato sound retrò, caratteristico della formazione fiorentina, fa da letto alle tematiche attuali dei testi apparentemente disimpegnati del cantante-pianista. Lo swing all’italiana, i ritmi dell’est Europa e le tinte rockabilly ben si sposano alle coinvolgenti visioni di Gabriele Mori sul nostro presente, dal ‘coraggio di procrastinare’ (in Un pezzo in fa), alla modernità fatta di webcam, chatroom, pin, autovelox, connessioni e codici (Attento a tutto), a Equitalia (Qualcosa che non va), ai retroscena e paradossi dei due omaggi a Firenze (Estate Fiorentina e Santo Spirito) fino alla ballad struggente, à la Paolo Conte, sulle dissolvenze, i nodi in gola, la speranza di una risoluzione che forse può essere solo immaginata (Perdiamoci).
Oltre alla band sul palco dell’Alfieri tanti ospiti, da Lorenzo Baldini (sax) a Modestino Musico (fisarmonica), da Gabriele Pozzolini (percussioni) a Francesco Conforti fino a Maurizio Lombardi, insieme alla presenza di due barman d’eccezione.
La Mistica dei Bars
Gabriele Mori – piano, voce e lazo
Andrea Brogi – batteria
Guido Masi – chitarre e cori
Piero Spitilli – contrabbasso
Nicola Cellai – tromba
Lorenzo Baldini – sax
Modestino Musico – fisarmonica
Gabriele Pozzolini – percussioni
Daniele Bao – sound engineer
Beatrice Ficalbi – luci e proiezioni
NOTE DI ASCOLTO “La mistica dei bars”
1. UN PEZZO IN FA …”mi scivola in Là”. Una canzone sul ‘coraggio’ di procrastinare, magari sorseggiando un amaro al bar e scambiando quattro chiacchiere con altri consimili: il disimpegno come sopraffine arte di sopravvivenza.
2. ATTENTO A TUTTO “Secoli di umana evoluzione / per vivere meglio in libertà / ora non puoi neanche respirare / sgobba, paga e stai sul chi va là”. E’ un paradosso, nevvero? più ci modernizziamo più siamo imbrigliati in webcam, chatroom, pin, autovelox, connessioni e codici. Frenetico, un po’ gipsy, il tutto impreziosito dalla chitarra manouche di Jacopo Martini.
3. RAGAZZO VINTAGE Sacrificare la quantità per la qualità. Sì ma dev’essere una qualità vintage, fatta di oggetti vintage, con persone assolutamente pronte a tutto, purché siano vintage.
4. PORNOMANIA Uno psycho swing indiavolato che, in modo grottesco e raffinato, affronta una tematica scottante, come quella della pornografia digitale.
5. ESTATE FIORENTINA Ecco il primo dei due brani che celebrano Firenze, con i suoi retroscena ed i suoi paradossi. Un brano brioso, con l’accento fiorentino, che omaggia la tradizione di Spadaro e Marasco.
6. SANTO SPIRITO Nel centro storico di Firenze il cuore pulsante per il fiorentino superstite e bohémienne è rappresentato proprio dal quartiere di Santo Spirito. La chiesa con la sua “insolita facciata” ammalia chi le sta a tiro tra gironi danteschi ed elevazioni spirituali inaspettate.
7. PERDIAMOCI Ballad struggente, à la Paolo Conte, sulle dissolvenze, i nodi in gola, la speranza di una risoluzione che forse può essere solo immaginata.
8. QUALCOSA CHE NON VA Il brano che chiude questa serie di ritratti e riflessioni è un Rockabilly veloce e irriverente. Qui si parla addirittura di Equitalia e degli effetti collaterali indesiderati. Quando la terra vacilla sotto i piedi, si può solo ballare con essa.