“La corruzione spuzza”: dalle parole di Papa Francesco al libro di Cantone e Caringella. Il 22 settembre a Lucca

Scandali per i grandi appalti pubblici, case che crollano alla minima scossa di terremoto, episodi di malasanità, politici e amministratori indagati, gestione irresponsabile dei rifiuti, giovani costretti a trasferirsi all’estero per veder riconosciuto il proprio merito. Queste alcune delle conseguenze della corruzione, la malattia mortale che affligge il nostro Paese e che rischia di condannarlo a morte. Il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone e Francesco Caringella, presidente di Sezione del Consiglio di Stato, saranno a Lucca per presentare “La corruzione spuzza”, libro scritto a quattro mani e interamente dedicato all’analisi di quello che lo stesso Cantone ha definito “un male tutto italiano”. L’evento, promosso dalla Scuola IMT Alti Studi Lucca nell’ambito delle iniziative rivolte al territorio, si terrà venerdì 22 settembre, alle 16, nella chiesa di San Francesco. Ad aprire i lavori sarà l’avvocato penalista Florenzo Storelli, mentre l’introduzione agli interventi dei due autori è affidata a Pietro Suchan, procuratore della Repubblica al tribunale di Lucca, e a Pietro Pietrini, direttore della Scuola IMT. A moderare l’incontro il giornalista e scrittore Alan Friedman.Locandina_La corruzione spuzza

«L’evento è stato realizzato nell’ambito di Open IMT, da sempre dedicato alla trattazione dei grandi temi di attualità. La corruzione è senza dubbio uno di questi – spiega Pietrini –.  La corruzione porta alla perdita della speranza, della fiducia. Si perde la speranza di vedere riconosciuti i propri meriti, i propri valori e questo va contro la corretta competizione, che implica invece che a vincere sia sempre il migliore».

«Il fatto che ben 29 enti abbiano patrocinano questa iniziativa ci conferma che l’argomento è di particolare rilievo e pregnanza – aggiunge Storelli – Avere vicini tanti enti e tante istituzioni è fondamentale. Importante è, inoltre, il coinvolgimento degli studenti, per sensibilizzare i nostri ragazzi su un argomento tanto attuale e di tale rilievo».

Il libro prende le mosse dalla visita pastorale di Papa Francesco al quartiere di Scampia, a Napoli, avvenuta nel 2005. In quell’occasione, rivolgendosi a giovani riunitisi per incontrarlo, il Pontefice disse: «La corruzione “spuzza”, la società corrotta “spuzza” e un cristiano che fa entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, “spuzza”». Quelle parole lasciarono il segno in molti napoletani e colpirono profondamente anche Raffaele Cantone e Francesco Caringella, che ne fecero il titolo del primo libro scritto assieme. Un libro con il quale i due, da sempre in prima linea contro quello che rimane purtroppo un male molto diffuso in Italia, vogliono spiegare cos’è la corruzione, quali effetti essa abbia sulla nostra società e come sia possibile prevenirla, non solo attraverso il codice penale, ma soprattutto con il supporto della comunità, dei cittadini e del loro senso etico, in uno sforzo comune che può davvero migliorare il futuro del Paese.