La baia, i docks, il ponte… l’atmosfera di San Francisco approda al Caffè Pitì
Prosegue a Livorno la serie d’incontri domenicali al Caffé Pitì dell’Hotel Universal “Un tè al Pitì – Paesaggi Urbani: la città”, a cura di Edizioni Erasmo. Il terzo appuntamento, domenica 4 dicembre 2016 alle 17.15, ha per protagonista assoluta la città di San Francisco. Il titolo dell’incontro è, infatti: “San Francisco: dagli hippie al cuore della Silicon Valley”. Relatore sarà Douglas Stewart, che a ragione si può definire un “esperto” della città, essendone da sempre appassionato cittadino. Nel corso degli anni si è occupato di varie attività: ha lavorato per la Olivetti, ha gestito il “Valet Parking” per importanti locali della sua città, si è occupato di importazione di cibo e vino italiano nella San Francisco Bay Area, ha lavorato per una start-up tecnologica e adesso è impegnato con la piattaforma Uber.
A dialogare con Douglas Stewart sarà Michele Cecchini, autore di un romanzo, “Per il bene che ti voglio” (Edizioni Erasmo), che in gran parte è ambientato proprio a San Francisco. Anzi, di questa città l’autore ha colto ed evidenziato proprio gli elementi che l’accostano a Livorno: basti pensare al fatto di avere di fronte a sé un’isola-penitenziario, o alle basi militari, al porto e, ancora, al Ponce non troppo dissimile dall’Irish Coffee, la bevanda tipica della Bay Area. Quali tracce hanno lasciato e lasciano gli italiani a San Francisco? Cosa pensano gli americani della cultura italiana? Perché San Francisco è in grado di esercitare un enorme fascino, tanto che qualcuno dice di averci lasciato il cuore? Questi e molti altri argomenti saranno affrontati nel dialogo tra Cecchini e Stewart, arricchito dalla visione di video e d’immagini. L’incontro sarà l’occasione dunque per ascoltare la musica dei Grateful Dead, per ammirare il Golden Gate Bridge, simbolo della città, per parlare dello sviluppo delle nuove tecnologie, delle Start Up e dei colossi come Google e Facebook, che proprio nella Silicon Valley hanno trovato la loro collocazione e sembrano aver cambiato a poco a poco il volto della città.