
GUARDANDO LA LUNA / 2. La tv in bianco e nero, l’attesa, l’orma impressa sulla polvere lunare… quante emozioni in quell’alba di 50 anni fa. E in Toscana tanti eventi per ricordare l’allunaggio
di Elisabetta Arrighi
Quella settimana di luglio di cinquant’anni fa mio padre aveva il turno dalle 6 alle 14. Non lo sentivo mai alzarsi presto la mattina quando doveva andare in fabbrica. Ma quell’alba del 21 luglio del 1969 me lo ricordo molto bene. La sera prima, il 20 luglio, alle ore 20,17′.40″ UTC il Lem, modulo spaziale dalle lunghe gambe, simile ad un gigantesco ragno, si era posato sulle rocce polverose della Luna. “Qui Mare della Tranquillità. Aquila è atterrata”. Aquila, in inglese Eagle, era il nome del Lem sul quale si trovavano gli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin che dopo essersi distaccati dalla nave-madre, l’Apollo 11, avevano finalmente toccato il suolo del nostro satellite. Il sogno degli scienziati, dell’America e dell’umanità si era avverato.
Quando mi alzai dal letto, verso le 4.30 del 21 luglio, trovai il babbo già seduto sulla sua poltrona “stile svedese” (l’arredamento che andava di moda allora) ricoperta con un tessuto bouclé rosso scuro. L’aria, in soggiorno, era fresca. Mi piazzai in silenzio, con la mia mini-sedia rossa, davanti alla televisione, che era ancora in bianco e nero. Aspettavo. Un’attesa che era cominciata nei giorni precedenti e che stava per concludersi: erano le ore 02.56′ UTC – in Italia le 4.56′ del mattino, un’alba lattiginosa – quando Armstrong appoggiò il piede sulla Luna. Un momento storico. “Un piccolo passo per l’uomo, ma grande per l’umanità”.
L’attesa per noi baby boomers era stata spasmodica. Eravamo ancora piccoli e stavamo osservando – senza rendercene conto – un mondo e una società in movimento frenetico. Nuove frontiere tecnologiche e scientifiche, ma anche cambiamenti sociali che la storia ha poi definito epocali. Il Sessantotto era stato soltanto l’anno prima, i Beatles stavano per separarsi (avverrà nel 1970), le lotte in fabbrica percorrevano l’Italia, in Vietnam si continuava a combattere (gli accordi di Parigi arriveranno solo nel 1973) e la Luna era lassù, immobile e sempre uguale. Con la sua “facciona” tonda, la sua luce bianca, con le ombre delle montagne lunari a disegnare bocca, naso e occhi. Una staticità cosmica che le missioni spaziali, la sfida Usa-URSS per la conquista dello spazio, non scalfivano minimamente.
La guardavo sempre, la Luna, specialmente nelle notti d’estate, quando la volta celeste, alle nostre latitudini, è di una bellezza ineguagliabile e invita al sogno, alla liberazione della fantasia e del pensiero. Lo faccio ancora, sempre affascinata come la prima volta. Punti luminosi, intermittenze, la scia delle Perseidi, il mistero dell’ignoto, la voglia di conoscenza, di andare oltre il possibile. Ci saranno altri abitanti in qualche parte dell’Universo? Me lo chiedevo sempre quando in estate, ogni sera prima di andare a letto, avevo sei o sette anni, mi sedevo al tavolino che avevamo su una terrazza di casa che guardava i campi e il mare. Il cielo era veramente stupefacente. Anni dopo, appena entrata al liceo scientifico, chiesi come regalo di Natale una mini enciclopedia Utet dedicata all’astronomia. A volte, osservando il cielo della notte, percepivo una sensazione di solitudine che mi inquietava e allora rientravo velocemente in casa, sopraffatta dal concetto di infinito, di “cosa” senza confini che noi che abitiamo la Terra non riusciamo fino in fondo a comprendere. Avevo già letto e imparato il leopardiano Canto notturno di un pastore errante nell’Asia, capace di infondermi grande emozione.
Che fai tu Luna in ciel, dimmi che fai…
Nei giorni precedenti l’allunaggio, Tito Stagno e Ruggero Orlando – il primo a Roma negli studi Rai e l’altro corrispondente dagli Usa con base a New York – avevano sviscerato tutto il possibile e anche di più, parlando di progetto Apollo, di NASA, del precedente progetto Gemini, dei russi e degli americani….. una striscia di Schultz mostrava il cane Snoopy super eccitato con le lunghe orecchie roteanti, saltellante sulla pseudo Luna, ovvero il giardino della casa di Charlie Brown… “evviva, evviva… ho battuto tutti… i russi, gli americani e anche quello stupido gatto dei vicini!”.
Gli approfondimenti televisivi erano interessanti ma ripetitivi, e ogni tanto – fra un Tito Stagno, un Ruggero Orlando e un collegamento con Houston – ci scappava anche la trasmissione di qualche film di fantascienza che rimandava le immagini di uno spazio ingenuo e goffo (in attesa dei computer che arriveranno anni dopo per disegnare ambienti perfetti secondo le conoscenze attuali, un esempio su tutti il film con Matt Damon naufrago su Marte) e mostri altrettanto ingenui, uomini con la corazza di scaglie, marziani dalla testa piatta, figli dello spazio con strane orecchie…
La lunga attesa e la fatidica alba (in Italia) del primo passo sulla Luna era caratterizzata da collegamenti con uno sgradevole audio gracchiante, da bip e strani rumori di sottofondo. Tito Stagno dialogava con Ruggero Orlsndo…. ha toccato! Sì, no… momento di panico.
Neil Armstrong – in quell’alba del 21 luglio 1969 ora italiana – vestito con una tuta da palombaro spaziale si muoveva impacciato. Un gradino dopo l’altro… l’impronta sulla Luna destinata a durare un milione di anni. Il confine che sembrava impossibile era stato violato. La nuova frontiera dello spazio non era più tabù…. testimoni milioni di persone in tutto in mondo, per un evento capace di dare il via ad una nuova epopea, quella della scienza e della tecnologia. Quanto ho amato quelle trasmissioni in diretta per lo sbarco dell’uomo sulla Luna! Le guardavo e dentro di me ribadivo la decisione che avevo già annunciato a babbo e mamma qualche tempo prima dopo aver visto in TV un delizioso film che parlava di una giovane giornalista a New York. Da grande farò la giornalista! E ho avuto la fortuna di poter effettivamente fare questo “mestiere” per raccontare storie e testimoniare piccoli e grandi fatti della vita quotidiana.
La Luna la guardo ancora e il fascino che ha su di me è sempre lo stesso del 1969. La fantascienza tecnologica di allora è diventata solo in parte realtà, perché su Marte – indicato come la frontiera successiva a quella della Luna – l’uomo non è ancora arrivato. I telescopi sempre più potenti, in cinquant’anni, hanno svelato molti dei misteri dell’universo. Noi siamo di passaggio, ma di fronte alla maestosità della Luna piena, specialmente quando per un fenomeno fisico ci appare grande grande e più luminosa, non possiamo non sentirci parte integrante di quella “cosa” senza confini che si chiama Universo. La nostra grande casa, uguale per tutti gli uomini.
We came in peace for all mankind, veniamo in pace per tutta l’umanità…. la targa l’hanno portata lassù gli astronauti Armstrong e Aldrin, i primi due esseri umani sulla Luna, mentre Collins continuava a girare in solitudine attorno al satellite terrestre.
Ogni tanto riguardo la foto di quella targa (che nell’estate nel 1969 un settimanale popolare regalò ai suoi lettori in fac simile) ricordando le immagini di quella lattiginosa alba estiva di tanti anni fa. Nella libreria di casa un volume-strenna pubblicato pochi mesi dopo l’impresa spaziale ha ancora il suo posto in evidenza fra i vecchi libri di astronomia acquistati ai tempi del liceo. Perché la Luna, la nostra Luna, resterà per sempre qualcosa di speciale. Un sogno, una speranza.
(Nella foto sopra il titolo: la Luna alle 23.10 del 19 luglio 2019, Terrazza Mascagni / Livorno)
********GLI EVENTI IN TOSCANA DEL 20 LUGLIO 2019, CINQUANT’ANNI DOPO
Nella giornata di sabato 20 luglio in Toscana ci saranno diversi eventi che vanno a ricordare lo sbarco dell’uomo sulla Luna. Eccone alcuni.
ARCETRI, osservatorio (Firenze): dalle 21 “Mille e una Luna: da Jules Verne a Neil Armstrong”. Sarà una carrellata scientifica su quella lunga notte con gli astronauti dell’Apollo 11, ma ci sarà anche un momento legato alla Luna e alla letteratura.
MONTELUPO, Lunatica 1969/2019. Destinazione Luna sabato 20 luglio 2019 (ore 16.30). Si tratta di un evento organizzato dal Gruppo Astrofili di Montelupo Fiorentino insieme a Inside Factory e Promocultura, e sponsorizzato da VoipVoice. L’incontro, patrocinato dal Comune di Montelupo Fiorentino, i terrà al PalaVoip dalle 16.30 in poi.
BARATTI, Parco archeologico. Sabato 20 luglio l’apertura serale del Parco archeologico di Baratti e Populonia sarà dedicata al 50° anniversario dello sbarco sulla Luna avvenuto il 20 luglio 1969, alle ore 20.18, quando il modulo lunare della missione Apollo 11 toccò il suolo lunare. Alle ore 20.15, avrà quindi inizio la visita alla necropoli di San Cerbone “Sotto il cielo di Artume, dea della notte e della Luna”, dedicata ad Artume, dea della luna per gli Etruschi. L’ingresso previsto per questa visita speciale è di € 10,00 intero e € 8,00 ridotto.
Informazioni e prenotazioni: tel. 0565 226445 – prenotazioni@parchivaldicornia.it – www.parchivaldicornia.it
PISA, strade del centro. Come chiusura di Luna50 ci sarà una sfilata di personaggi della saga di Guerre Stellari (a partire dalle 18). Invaderanno le strade del centro per poi dirigersi verso la la Cittadella Galileiana dove sono allestiti ‘Scuola Padawan’ (a cura di EMPisa), ‘Laboratorio Lego: costruisci il tuo razzo per la Luna’ (a cura di Shop-collego) e il ‘Virtual Luna Park’ con installazioni video, giochi, realtà aumentata e simulatore di allunaggio. In serata ci sarà (ore 21) una conferenza scientifica.
CASTELNUOVO BERARDENGA. Da Vallepicciola, cena d’estate in vigna. Sabato 20 luglio 2019 dalle ore 20 / Strada Provinciale 9 di Pievasciata, 21. Per i 50anni dallo sbarco sulla Luna Vallepicciola ed il Chianti Festival presentano “Quanto è distante la Luna?”, spettacolo liberamente tratto dal racconto di Italo Calvino “La distanza dalla Luna”. Regia di Daniela Morozzi, voce narrante Matteo Marsan, interpreti della Compagnia Teatro Alfieri e Associazione “Le Calcinaie”. L’inizio dello spettacolo è fissato per le ore 21.30. Ingresso intero € 12,00 / ridotto € 10,00 riduzioni under 14, over 65 e soci coop. Per info Comune di Castelnuovo Berardenga Ufficio Cultura tel. 0577 351345. Programma completo CHIANTI FESTIVAL
INFO E PRENOTAZIONI: tel. 0577 1698718, web VALLEPICCIOLA
CORTONA, le foto. Le immagini dello sbarco sulla Luna e la gigantografia dell’astronauta Aldrin mentre il 21 luglio 1969 passeggia sul suolo lunare. Quest’ultima sarà esposta nella piazza della Repubblica e per due giorni (sabato 20 e domenica 21 luglio) sarà possibile farsi una foto. O meglio un selfie da condividere poi con l’hashtag #SelfieWithBuzz. I cinquant’anni dell’allunaggio sono un evento del festival di fotografia Cortona On The Move con Intesa Sanpaolo. Le stampe delle foto della missione Apollo 11 saranno esposte dal 20 luglio al 20 agosto 2019 nella sede della Cassa di Risparmio di Firenze – Intesa Sanpaolo di Cortona.