
Filumena e Madame Bovary, ma anche la “pazza” Alda Merini (con due articoli del critico Gabriele Rizza)
Ecco una selezione di quello che la scena teatrale toscana offre in questi giorni. Fra gli appuntamenti da non perdere “Filumena“, un classico di Eduardo De Filippo, diventato al cinema “Matrimonio all’italiana” con Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Attori cinematografici anche di “Una giornata particolare”, che diventa in questo caso pièce da palcoscenico con Valeria Solarino e Giulio Scarpati. E infine una giovane “Madame Bovary” interpretata da Lucia Lavia. Ma non solo, in giro ci sono tanti altri interessanti appuntamenti. A seguire le segnalazioni, compresi due articoli – “Filumena” e “Madame Bovary” – del critico Gabriele Rizza.
UNA DONNA TOSTA, SI CHIAMA “FILUMENA“
di Gabriele Rizza
Filumena Marturano è una dona tosta. Sa quel che vuole e come attenerlo. Se poi di mezzo ci sono i figli ogni mezzo è lecito. I “figli so’ pezze ‘e core e so’ tutte eguale”. La più nota delle commedie di Eduardo De Filippo, un classico del teatro del Novecento, che ha fatto il giro del mondo, scritta nel 1946 per la sorella Titina e portata sullo schermo dallo stesso autore nel 1951 (per ritornarci trionfalmente nel 1964 col titolo “Matrimonio all’italiana” a cura di Vittorio De Sica, super protagonisti Sofia Loren e Marcello Mastroianni) torna in scena diretta da una donna di cinema come Liliana Cavani. Qui al suo debutto su un palcoscenico di prosa diversamente da quello operistico più volte attraversato.
Da martedì 13 dicembre 2016 a giovedì 22 “Filumena” in anteprima regionale è alla Pergola di Firenze, con Mariangela D’Abbraccio nel ruolo del titolo e Geppy Gleijeses come Domenico Soriano (i due attori nella foto a sinistra).
Inserita nella “Cantata dei giorni dispari” che raccoglie i pezzi più complessi e problematici di Eduardo, un catalogo delle ansie e delle speranze di un paese e di un popolo appena usciti dalle macerie del conflitto, “Filumena Maturano è una commedia sociale, vuole essere la riabilitazione di una categoria di donne, vuole essere un grido di ribellione in questo mondo sconvolto e turbinoso che ci ha lasciato la guerra”, per dirla col suo autore. Che voleva farne in qualche modo un’allegoria dell’Italia lacerata e in larga misura depauperata anche moralmente, prefigurandone al contempo la dignità e la volontà di riscatto. Un personaggio segnato dalla sofferenza di una vita miserevole nei vicoli di Napoli, ma cresciuta nella consapevolezza di una maternità che non ammette deroghe e incertezze. “Liliana – afferma Mariangela – ha insistito sul carattere civile del testo e sulla storia d’amore, dai tratti anche amari, tra Filumena e Domenico, che si scontrano dall’inizio alla fine della rappresentazione”. Dall’andamento cinematografico, un lungo piano sequenza, gli attori sempre indaffarati e sempre presenti in scena. Scene e costumi Raimonda Gaetani, musiche originali Teho Teardo, luci Luigi Ascione. Info 055 22641.
GLI AMORI E LE DELUSIONI DI “MADAME BOVARY”
di Gabriele Rizza
I tristi amori di Emma Bovary, moglie di un medico di provincia nella Francia del 1850 che prima diventa l’amante di un gentiluomo di campagna e poi di uno scrivano. La delusione sarà irrimediabile. E anche l’agognata Parigi non la solleverà dal destino. Morirà avvelenandosi. Gesto antico. Letterario. Appena pubblicato nel 1856, il primo e più celebre romanzo di Gustave Flaubert viene accusato di “oltraggio alla morale”. Troppo reale l’adulterio raccontato dallo scrittore e troppo autenticamente vero il suo personaggio di una giovane donna accerchiata e sopraffatta dalla noia. Più volte trasferita sullo schermo e in palcoscenico, Madame Bovary torna ora in teatro nella trascrizione di Letizia Russo, da martedì 13 a domenica 18 dicembre 2016 al Niccolini di Firenze, regista Andrea Baracco, protagonista Lucia Lavia (nella foto grande sopra al titolo). Che dice: “Rispettiamo fino in fondo il romanzo con tutti i personaggi che lo compongono. La mia Bovary è un personaggio scuro, complesso, ricco di sfaccettature. Una sorta di vampiro energetico: una donna irrisolta, di certo una figura negativa nel senso ampio dell’accezione ma che mi ha sempre affascinata”. Un passaggio di testimone dalla madre Monica Guerritore che l’aveva fatta sua una decina d’anni fa.
Per Baracco: “Emma Bovary è un personaggio eroico, una rivoluzionaria che si ribella al modello sociale del tempo, una persona che vive dentro una grande utopia, come Don Chisciotte, nel tentativo di modificare ciò che sembra scritto per lei dalla nascita. Una fabbricatrice di illusioni mossa da una folle, a tratti esasperante, volontà di renderle concrete, senza curarsi delle evidenti sproporzioni che portano in dote”. Info 055 0763333.
“UNA GIORNATA PARTICOLARE”: SOLARINO E SCARPATI COME SOPHIA E MARCELLO
Valeria Solarino e Giulio Scarpati (nella foto a lato) nei panni di Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Non è una responsabilità di poco conto. La scommessa è con “Una giornata particolare”, il celebre film di Ettore Scola, adattato al palcoscenico dalla vedova Gigliola Fantoni. Lo spettacolo sarà al Teatro Verdi di Santa Croce sull’Arno con la regia di Nora Venturini lunedì 12 dicembre alle 21.15. Il giorno seguente, cioè martedì 13 dicembre alle 21, lo spettacolo sarà invece al Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio.
6 maggio 1938. È la data della storica visita di Adolf Hitler a Roma. Ma anche la data in cui si incontrano per la prima volta Antonietta, madre di sei figli, sposata ad un impiegato statale fervente fascista, e Gabriele, radiocronista,licenziato perchéo mosessuale.Ignorante e sottomessa lei, colto e raffinato lui. I due si ritrovano ed empatizzano l’uno l’infelicità dell’altro e insieme si sentono finalmente liberi apprezzati. Una giornata particolare è il racconto di coloro che non hanno voce, spazio e rispetto; temi mai così tanto attuali.
I biglietti di qualsiasi spettacolo per il Teatro di Santa Croce potranno essere acquistati nei punti vendita del circuito regionale Box Office. I biglietti ancora disponibili saranno messi in vendita il giorno dello spettacolo presso il Teatro Verdi in orario 17-19 e dalle 20.30 fino a inizio spettacolo. I prezzi: per i biglietti per la prosa platea e palchi 1° e 2° ordine intero € 20 ridotti € 16, palchi 3° ordine; intero € 15 ridotti € 12. Previste riduzioni. Per informazioni Comune di Santa Croce 0571 389953 – tel. 0571 30642 – www.comune.santacroce.pi.it; Giallo Mare Minimal Teatro 0571 81629 – info@giallomare.it; Teatro Comunale Verdi di Santa Croce sull’Arno tel. 0571 33267, box office Coop Santa Croce sull’Arno tel. 0571/365599 e Coop Santa Maria a Monte tel. 0587 704499.
Per il teatro di Campi Bisenzio, ulteriori info su www.teatrodante.it. Biglietti da 10.50 a 22.50 euro.
A CECINA E BORGO SAN LORENZO C’È “IL MALATO IMMAGINARIO”
La famosa commedia di Molière “Il malato immaginario” approda sul palcoscenico del Teatro Eduardo De Filippo a Cecina la sera (ore 21) dei martedì 13 dicembre 2016. Si tratta della messa in scena (traduzione di Cesare Garboli) con la regia di Andrée Ruth Shammah e l’interpretazione di Gioele Dix e Anna Della Rosa. Altra tappa toscana a Borgo San Lorenzo, presso il Teatro Giotto, alle 21 di mercoledì 14 dicembre 2016.
“BISBETICA” CON NANCY BRILLI ARRIVA A BARGA
“Bisbetica. La bisbetica domata di William Shakespeare messa alla prova” con Nancy Brilli (traduzione e drammaturgia di Stefania Bertola) va in scena mercoledì 14 dicembre 2016 alle ore 21 al Teatro dei Differenti di Barga.
“ODISSEA”, SU IL SIPARIO A BIBBIENA
Arriva al Teatro Dovizi di Bibbiena la sera del 14 dicembre 2016 (ore 21) lo spettacolo “Odissea” ispirato ad Omero, regia e drammaturgia di Livio Valenti. Con Giorgio Castagna, Eleonora Angioletti, Musiche di Lorenzo Bachini.
“LA PAZZA DELLA PORTA ACCANTO ” SUL PALCOSCENICO DEL GOLDONI A LIVORNO
“Si va in manicomio per imparare a morire”, scriveva Alda Merini in uno dei suoi aforismi più famosi. E invece “la poetessa dei navigli” amava la vita e amava l’amore. Il nuovo spettacolo di Alessandro Gassmann “La pazza della porta accanto”, in programma martedì 13 dicembre 2016, alle ore 21 al Teatro Goldoni di Livorno per la stagione di prosa (turno unico), vuole essere un omaggio alla figura di una donna dalla straordinaria parabola artistica e umana, ai suoi versi dalla forte componente mistica. L’interprete è una bravissima Anna Foglietta (nelle foto a lato). Ma il testo è altresì una denuncia civile contro i trattamenti subiti da chi, proprio come Alda Merini, ha conosciuto la discesa agli inferi nei manicomi, prima della Riforma Basaglia del 1978.
Prodotto dal Teatro Stabile di Catania e Teatro Stabile dell’Umbria, questo intenso atto unico di Claudio Fava fornisce un ritratto giovanile, intimo e struggente della grande poetessa: “Ho avvertito immediatamente la necessità, direi l’urgenza, di metterlo in scena – afferma Gassmann – Conoscevo la poetessa e suoi emozionanti versi, conoscevo la drammaticità e la passione della sua esistenza anch’io come tanti mi sono emozionato e commosso nel sentirla leggere la magia dei suoi scritti”. All’interno di un ospedale psichiatrico si ripercorre così la drammatica esperienza della Merini. Gassman ha immaginato un impianto scenico che riproponesse la claustrofobia di un reparto psichiatrico e gli permettesse di interagire con la visionaria immaginazione della protagonista, affiancata in scena da nove tra attrici e attori: Angelo Tosto, Alessandra Costanzo, Sabrina Knaflitz, Liborio Natali, Olga Rossi, Cecilia Di Giuli, Stefania Ugomari Di Blas, Giorgia Boscarino, Gaia Lo Vecchio.
Biglietti ancora disponibili presso il botteghino del Teatro Goldoni (tel. 0586 204290) dal martedì al sabato con orario 17-20; il giorno dello spettacolo la biglietteria aprirà alle ore 19; biglietti in vendita anche nei negozi del circuito regionale Box Office o collegandosi al sito www.boxol.it; prezzi posto unico €26, Giovani under 20 €15; tutte le informazioni su www.goldoniteatro.it