
“Frederick Stibbert artista e collezionista”, una mostra (fino al 1° settembre) racconta la sua attività di pittore amatoriale. Al Museo omonimo di Firenze
L’esposizione ”Frederick Stibbert artista e collezionista” – aperta fino al 1° settembre 2019 – mostra un aspetto inedito della poliedrica figura di Frederick Stibbert: la sua attività di pittore amatoriale unita al collezionismo dei pittori a lui coevi. Egli infatti apprezzò e acquistò le opere di pittori contemporanei che dipingevano composizioni di genere, soggetti storici o vedute romantiche. Una serie di opere, che assieme alla propria produzione pittorica, andarono a decorare le sale private della sua villa, come la camera da letto, lo studio ed i salotti. Stibbert – come si legge in una nota – prediligeva la pittura alla moda della fine dell’Ottocento che frequentava direttamente oppure aveva veduto alle numerose esposizioni artistiche che amava frequentare. La mostra al Museo Stibbert – via Stibbert a Firenze – è a cura di Enrico Colle e Martina Becattini, con la collaborazione di Silvestra Bietoletti e Simona di Marco.
La mostra, pensata in continuità con le sale del museo che espongono la pittura dell’Ottocento, presenta una panoramica che, partendo dagli esordi artistici di Stibbert, analizzano il suo percorso di pittore e, insieme, di collezionista di pittura contemporanea. Dopo un’introduzione sulla figura del giovane Frederick e la sua formazione pittorica, vengono presentati alcuni artisti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze che fanno parte della raccolta. Nelle sale successive – spiega ancora il documento – vengono esposti alcuni dipinti di Stibbert, divisi per genere, confrontandoli con quadri di alti artisti raffiguranti lo stesso soggetto: nature morte, pittura di paesaggio e ritratti in costumi antichi. Una parte della mostra è dedicata all’opera artista maggiormente riuscita di Frederick Stibbert: le tavole illustrate per il volume sulla storia del costume civile e militare, un’opera che accompagnerà tutta la carriera collezionistica di Frederick e che verrà pubblicata solo dopo la sua morte.
Infine la mostra si chiude mostrando i disegni e i progetti grafici realizzati da Stibbert, dagli architetti e dai decoratori che lavorarono alla progettazione e alla decorazione della villa e del museo.