
Editoria e giornalismo: seguendo “I confini del futuro”. A Pietrasanta torna Libropolis (dal 9 all’11 ottobre). Fra gli ospiti anche Franco Cardini, Luciano Canfora, Giovanni Lindo Ferretti, Julio Velasco
“I confini del futuro” segneranno la quarta edizione di Libropolis, il festival dell’editoria e del giornalismo che torna a Pietrasanta da venerdì 9 a domenica 11 ottobre 2020, nel magnifico chiostro di Sant’Agostino il cui allestimento, quest’anno, sarà curato da Poltrona Frau e Davide Groppi. Tre giorni sul tema “I confini del futuro”, all’insegna dei libri e degli incontri con alcuni fra i più noti opinionisti del dibattito socio-politico e culturale del nostro Paese. Perché l’obiettivo di Libropolis, sin dalla prima edizione, è creare il più grande appuntamento di cultura politica in Italia. Organizzato dall’associazione Libropolis, presieduta da Alessandro Mosti, in collaborazione con la rivista periodica online L’Intellettuale Dissidente e GOG Edizioni, con il patrocinio del Comune di Pietrasanta, il festival è a ingresso gratuito.
Fra gli ospiti con i quali il pubblico di Libropolis potrà immaginare quali saranno le dinamiche e le caratteristiche del prossimo decennio, sul filo della retrospettiva, degli errori e delle lezioni degli anni Venti del Novecento, ci saranno il grecista Luciano Canfora, gli storici Franco Cardini e Giordano Bruno Guerri, l’allenatore Julio Velasco, i giornalisti Camillo Langone, Giancarlo Dotto, Patricia Thomas, Luca Giannelli, Davide Brullo, Gianluca Mazzini e Francesco De Core, gli scrittori Stenio Solinas, Giampiero Mughini, Alfio Squillaci e Filippo La Porta, il filosofo Paolo Ercolani, il cantante Giovanni Lindo Ferretti, i saggisti Raffaele Alberto Ventura, Lorenzo Castellani, Cinzia Sciuto e Alessandro Aresu, gli economisti Thomas Fazi e Gabriele Guzzi, i professori universitari Andrea Zhok e Carlo Galli, il fotoreporter Gabriele Micalizzi, la poetessa Silvia Bre, e molti altri, una cinquantina in tutto.
Gli organizzatori stanno poi lavorando per portare a Pietrasanta un grande ospite istituzionale la cui partecipazione, se confermata, sarà svelata nei prossimi giorni durante la conferenza stampa di presentazione del programma.
Tanti, come sempre, i temi al centro dei dibattiti di Libropolis: si parlerà del rapporto fra democrazia e tecnocrazia, democrazia e capitalismo della sorveglianza, sovranità e global governance, di sport, geopolitica e soft power, delle sfide poste dalle nuove forme di religiosità, di elezioni americane, di poesia e rivoluzione, di rifugi vitali nella Modernità, della nuova guerra fredda tra Stati Uniti e Cina, dei miti e dell’estetica della Versilia, di architettura e design, e tanto altro.
Temi e questioni tutti quasi completamente più o meno assenti nel dibattito politico e culturale italiano, ma dirompenti sulla vita di tutti noi.
“Quella attuale è un’epoca di grandi trasformazioni – spiega Alessandro Mosti, presidente dell’associazione Libropolis-. Per dirla con Gramsci, ‘il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri’: mostri che assumono le sembianze di ricette economiche disastrose, aumento delle disuguaglianze, nefaste politiche ambientali, scenari di guerra sempre più imminenti, distruzione di ogni forma di memoria collettiva e conseguente fragilità esistenziale. Di fronte a tutto questo, abbiamo deciso di intitolare la prossima edizione del Festival ‘I confini del futuro’. Certamente, non allo scopo di fornire risposte immediate e ricette pronte all’uso. Quelle le lasciamo ad altri. L’obiettivo è dare un piccolo contributo alla formazione di una maggiore coscienza e consapevolezza circa la complessità della contemporaneità e del futuro che ci attende. Anche quest’anno – conclude Mosti – Libropolis vuole essere un momento di riflessione attenta e profonda, che aiuti a capire il tempo in cui viviamo, i suoi problemi e le sue contraddizioni. Certi che solo con uno sforzo di questo tipo, si possa uscire dalla crisi che attraversiamo”.
“Questa è la quarta edizione di Libropolis, con tanti ospiti ed eventi, e con editori indipendenti che hanno aderito alla nostra iniziativa culturale. Visionaria ma con i piedi per terra – afferma Sebastiano Caputo che lavora tutti gli anni alla costruzione del programma -, per affrontare con intelligenza la stagione della complessità. Dove tutto si trasforma, si trasfigura, si scompagina, si capovolge, e che affonda le radici nel passato guardando con prepotenza al futuro. Ci siamo. Siamo dentro alla storia”.
“Libropolis è uno dei pochi festival che si svolgerà quest’anno, un’occasione unica, dunque – afferma Lorenzo Vitelli, direttore artistico del Festival – per raccontare il mondo così come lo vedono giornalisti, scrittori, editori, all’alba di questo decennio inaugurato da una serie di sconvolgimenti epocali. Siamo sul promontorio di quest’epoca, l’obiettivo è quello di tracciarne per primi i confini. E se l’editoria e il giornalismo, oltre che in crisi economica, soffrono anche una crisi di identità, questo può essere il luogo per restituire loro un obiettivo, quello di vedere per primi i chiaroscuri in cui nascono i mostri”.
Altre informazioni sul sito internet di Libropolis www.libropolis.org e sui canali sociali del Festival.