
È tornata la musica dal vivo anche per gli allievi del Conservatorio Mascagni. Successo dell’Orchestra d’Archi che ha suonato alla Goldonetta di Livorno
È stata un’emozione vera ritrovare l’esecuzione musicale dal vivo, dopo la lunga stagione dei pur preziosi streaming e dirette varie on line e in tv, e sperimentare nuovamente, come forse mai nell’era pre-covid, quanto l’interprete e il suo pubblico siano ambedue soggetti attivi di una relazione reciproca che rende l’evento artistico unico e irripetibile.

“Aver rivisto finalmente in questi giorni i nostri allievi e docenti esibirsi in complessi numerosi e vari, superando il limite precedente di soli quattro strumenti, ci mette di buon umore”, così il direttore del Mascagni Renato Meucci. “E ci dà fiducia per rassicurare il pubblico che presto torneremo a offrire alla città numerosi concerti e – perché no? – anche ad avviare una stagione regolare del Mascagni.”
Dunque, sia pure con il limite numerico imposto dalle regole per la prevenzione di ogni rischio di eventuale contagio, finalmente la musica e il suo pubblico s’incontrano di nuovo in città e in un teatro.
Dal palcoscenico della Goldonetta l’Orchestra d’Archi del Mascagni – 20 elementi, in larga maggioranza donne, cui si affiancano il clavicembalo e due trombe soliste per un concerto vivaldiano – è stata interprete, nel pomeriggio di venerdì 2 luglio 2021, di un programma che ha riscosso un successo tanto caloroso quanto meritato.

L’Orchestra vede i migliori alunni del Conservatorio suonare fianco a fianco con alcuni loro docenti, secondo una formula per la quale l’insegnante non solo forma il giovane strumentista ma lo accompagna anche e lo sostiene nei primi passi da compiere nella professione artistica.
Le tre insegnanti di violino – Luisa Di Menna, Anna Maria Fornasier, Federica Severini – si sono alternate nel ruolo di Primo violino concertatore e direttore e i docenti Agostino Mattioni, Paolo Tommasi guidavano le sezioni delle viole, il primo, dei contrabbassi, il secondo, con il prof. Gabriele Micheli al clavicembalo.
In organico alunne e alunni del Mascagni: Jacopo Barsotti, Marta Boschis, Bianca Bottai, Ilaria Da Dio, Emma Di Pascoli, Asia Guarguaglini, Alessio Mannelli, Sofia Moretti, Lorenza Sabatini, violini; Marta Degl’Innocenti e Marco Lorenzelli, viole; Leonardo Giovannini, Giulia Casini e Giada Campanelli, violoncelli; Amedeo Verniani al contrabbasso insieme con il prof Tommasi.
Il concerto si è aperto con la fresca Sinfonia n. 10 in si minore di un Felix Mendelssohn-Bartholdy appena quattordicenne. Si è poi ascoltato il Concerto RV 145 in sol maggiore per archi e basso continuo di Antonio Vivaldi, e, ancora di Vivaldi il Concerto in do maggiore RV 537 per due trombe e archi, che ha visto l’ottima performance dei due giovani solisti, Giulio Mari e Paolo Rosi.
Il Concerto Brandeburghese n. 3, in sol maggiore, BWV 1048, di Johan Sebastian Bach, ha concluso l’applaudissimo programma.
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