
D’amore, d’anarchia e di altri virus letali: Utopia del Buongusto fa tappa (il 24 luglio) a Vicopisano. Di e con Igor Vazzaz
Musica e parole, mercoledì 24 luglio 2019 alle 21,30, in Piazza Opera Cardinale Maffi a Vicopisano (Pisa). In scena il concerto spettacolo “D’amore, d’anarchia e di altri virus letali. Canzoni (e passioni) dalla Toscana a Timbuctù”. Di e con Igor Vazzaz (voce, chitarre, ghironda), Jacopo Crezzini (contrabbasso), Pamela Larese (fisarmonica, voce) e Andrea Del Testa (mandolino, mandoloncello, chitarra). Ovvero, La serpe d’oro, gruppo specificatamente dedicato alla canzone popolare toscana. Per il festival teatral – gastronomico “Utopia del Buongusto”. A cura di Guascone Teatro.
Eccezionalmente lo spettacolo è ad ingresso gratuito. Alle 20,00 cena presso il Circolo L’Ortaccio ad euro 15,00. Informazioni e prenotazioni al 3280625881-3203667354. Programma completo su www.guasconeteatro.it. Da non perdere una: una passeggiata tra gli antichi orti del paese.
Per questa occasione si canta d’amore, si canta d’anarchia, si canta di parecchie altre cose. E si ride, e si piange, e poi si ride di nuovo, e così via, in un viaggio che parte dalla Toscana, terra di parole e passioni, per approdare un po’ più in là, chissà dove. L’importante è partire.Sarà un viaggio musicale, divertente, divertito, sagace e visionario attraverso gli snodi amorosi dell’ anima e del cuore. Per coppie, amanti, single e chiunque sia capace di amare. In questo viaggio il pubblico sarà accompagnato da Igor Vazzaz. Cantautore, didatta e critico teatrale, fondatore della rivista Lo sguardo di Arlecchino. Ha studiato e pubblicato saggi su Roberto Benigni, Alessandro Benvenuti, Lucia e Paolo Poli, Carlo Monni.
Suo è il libro “Cioni Mario… di Benigni-Bertolucci” per Roberto Benigni. Come cantante e autore, ha pubblicato con i Tarantola 31 il disco “Nonostante Maria (va tutto bene)” ed è attivo con numerose formazioni, tra cui il duo Saltare Fossati e il quartetto La Serpe d’Oro, gruppo specificatamente dedicato alla canzone popolare toscana.
Il progetto “La serpe d’oro” – La Toscana, pur non essendo priva di tresconi, frullane e gighe, individua proprio nel repertorio dei canti (e, in genere, nella componente verbale intesa in chiave sia testuale sia orale: si pensi alla poesia estemporanea in ottava rima, alle forme teatrali dei maggi e dei bruscelli) una sua specifica forma espressiva in grado di sedimentare narrazione e memoria a partire dal medioevo sino al Novecento. In questo senso, lavorare sul repertorio dei canti popolari toscani, eludendo il rischio di una riproposizione edulcorata, bucolica o addomesticata, rappresenta un sfida da affrontare sia nell’ambito della scelta dei brani con cui confrontarsi (effettuando una crestomazia ragionata del materiale a disposizione) sia, soprattutto, in ambito sonoro, nella più profonda convinzione che la musica popolare vada non conservata in senso museale, bensì saputa interpretare e, all’occorrenza, tradire proprio per cercare una ben più profonda forma di autentica fedeltà. Utilizzare strumenti acustici da affiancare a suoni elettrici, mescolando istanze di arrangiamento è, dunque, una delle sfide raccolte da La Serpe d’Oro, grazie alle esperienze individuali dei musicisti alla base del progetto.
Istruzioni per un buon uso di Utopia – Le cene iniziano alle 20,00. Gli spettacoli alle 21,30. Dopo ogni spettacolo verranno offerti al pubblico Vin Santo, cantuccini ed altri dolci. Si consiglia vivamente di prenotare le cene con almeno un giorno di anticipo telefonando direttamente ai numeri dell’organizzazione. Cena (facoltativa) ore 20,00 – Euro 12,00 –Escluso eventi speciali. Inizio spettacoli ore 21,30 ad euro 8,00 escluso eventi speciali. Cena dello Chef (novità dal 2018). Si tratta di cene speciali firmate da uno chef, più ricercate e spesso a tema euro 20,00.