Da Livorno a Lisbona, fino a Berlino: il Trio Faya della cantante e musicista Chiara Pellegrini vince nella città tedesca il primo premio al Creole Music Festival

Primo premio al Trio Faya della musicista e cantante livornese Chiara Pellegrini alla seconda edizione del Creole Music Festival di Berlino. Musicista e cantante jazz, Chiara è nata nel 1988 e per  molti musicisti è stata musa ispiratrice, fra questi Giacomo Riggi (polistrumentista livornese che adesso lavora per il Cirque du Soleil), o William Beauvais, chitarrista e compositore canadese che a lei ha dedicato il brano “Chiara’s Window”, parte della “Chelva Suite”.  È una delle più recenti discendenti dei Pellegrini – Vianesi (oggi solo Pellegrini), una famiglia di musicisti italiani attiva da sette generazioni. E’ figlia di Andrea Pellegrini, pianista, compositore e insegnante di jazz che ha collaborato e collabora con musicisti europei, nordamericani e australiani di varie correnti legate al jazz e alla musica improvvisata come Tino Tracanna, Paolo Fresu, Paul McCandless e moltissimi altri, che è nipote di Nino Pellegrini contrabbassista e insegnante di jazz italiano, side man di jazzisti di fama internazionale, o che è anche sorella di Francesco Pellegrini, chitarrista e autore di rock contemporaneo, membro di alcune rock band tra cui i Criminal Jokers con Francesco Motta (Motta) e Nada, e gli Zen Circus, questi ultimi fra i Big al Festival di Sanremo 2019.

chiara pellegrini
Chiara Pellegrini. Sopra il titolo il Trio Faya dopo la vittoria a Berlino

Chiara Pellegrini è ormai un’artista completa che proprio nei giorni scorsi con il gruppo musicale “Faya”, trio tutto al femminile, eclettico e poliglotta ha vinto, il premio a Berlino ad Creole Music Festival che è un concorso di musica globale, con il patrocinio Unesco, uno dei più importanti festival di World Music, cui hanno partecipato 17 gruppi provenienti da tutto il mondo, selezionati fra oltre 500 band.  E tra queste 17 band, composte da musicisti e musiciste di fama mondiale e con musiche di altissimo livello, la vittoria va alle Faya con questa motivazione da parte della giuria: Faya Trio, una band che ha mostrato uno stile musicale vasto e vario, grande musicalità e perfetta sintonia fra le componenti del gruppo; sintonia unica e coinvolgente, divertente comunicazione con il pubblico grazie al un’esibizione vivace e una grande gioia di suonare. 

Provenienti rispettivamente dall’Italia, dalla Francia e dalla Germania, le tre musiciste, Chiara Pellegrini, chitarra, voce e percussioni, Elena La Conte, flauto e voce, e Kristina van de Sand, violino, viola e voce, hanno in comune la voglia di esplorare nuove musiche e di esprimersi attraverso molteplici linguaggi. Hanno vissuto separatamente in vari paesi, oltre a quelli di origine, in Francia, Olanda, Brasile, Inghilterra e per finire in Portogallo, a Lisbona, città dove adesso tutte e tre risiedono e dove si sono incontrare nel novembre dello scorso anno. La scelta del loro repertorio riflette proprio una visione “creolizzata” della musica che arrangiano e compongono: il jazz dialoga con il klezmer (musica ebraica), la chanson francese con il samba brasiliano, il folclore Italiano s’incrocia con il poli-ritmo africano. Le tre musiciste non si limitano solo a giocare con i vari stili e le variopinte interpretazioni, ma si divertono a coinvolgere il pubblico con improvvisazioni ritmiche e sonore in un viaggio interattivo-musicale davvero travolgente. 

Dice Chiara Pellegrini: “È stata una cosa davvero inaspettata, abbiamo lavorato sodo per prepararci, ma il livello delle altre band concorrenti era davvero alto e sinceramente abbiamo sentito sin da subito che tutte le band che erano state selezionate, 17 su 500, avrebbero potuto e meritato di vincere.  Dopo tre giorni di concerti – noi ci siamo esibite nell’ultima serata – la giuria si è finalmente riunita per decidere chi avrebbe vinto. Dopo due ore di riunione, fra l’impazienza del pubblico che gridava la sua scelta, la giuria l’ha rassicurato dicendo che sì, Faya aveva vinto. Non ci potevo credere. Neanche Elena e Kristina ci potevano credere…siamo rimaste imbambolate un paio di minuti e poi ci siamo risvegliate capendo che era vero e che dovevamo risalire sul palco per eseguire la nostra canzone di vittoria. Un’emozione unica, davvero”.