CORONAVIRUS. Livorno, tentativo di aggressione a collaboratore e fotografo del Tirreno. Condanna da parte dell’Ordine dei giornalisti e dell’Associazione stampa

ASSOCIAZIONE STAMPA TOSCANA / Il presidente dell’Associazione Stampa della Toscana Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell’Ast esprimono piena vicinanza e solidarietà ai colleghi de Il Tirreno, e in particolare ai due giornalisti aggrediti oggi, 23 marzo 2020, mentre erano impegnati a fare un servizio sui riflessi dell’emergenza coronavirus. Può darsi che il virus abbia ripercussioni anche indirette sulle persone, ma è inollerabile che a farne le spese siano giornalisti in servizio in un momento così difficile, dove l’informazione è un elemento fondamentaledella vita quotidiana così messa a dura prova.

L’Associazione Stampa Toscana, oltre ad assicurare sostegno al Cdr de Il Tirreno e ai due giornalisti aggrediti, si rivolge alle autorità, chiedendo tutela per gli operatori dell’informazione, ormai troppo spesso in pericolo nello svolgimento del loro lavoro e si augura che vengano adottati provvedimenti idonei ad impedire che episodi così intollerabili possano ripetersi.

ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA TOSCANA / L’Ordine dei giornalisti della Toscana, preso atto della segnalazione inviata all’Odg da parte del direttore del Tirreno e del comunicato del Cdr della testata, esprime ferma condanna per il tentativo di aggressione subito da un giornalista e da un fotogiornalista del Tirreno a Livorno. A tutti i colleghi del Tirreno va la piena solidarietà dell’Ordine dei giornalisti.

Aggredire in queste difficili ore chi svolge un servizio prezioso per la collettività commette un doppio reato e dimostra di non riuscire a capire il valore dell’informazione. Un atteggiamento incomprensibile, oltretutto perché messo in atto da parte di un edicolante. Un gesto insensato dal momento che il servizio dei due colleghi era teso a valorizzare il ruolo delle edicole e l’importanza del sacrificio che centinaia di edicolanti toscanicompiono tutti i giorni per assicurare, insieme ai giornalisti, il diritto all’informazione nonostante l’emergenza sanitaria in corso.  

Per questo l’Ordine dei giornalisti si rivolge al Prefetto di Livorno e alle forze dell’ordine affinché atti di questo genere vengano perseguiti e non siano sottovalutati. Chiediamo alle autorità che grande attenzione venga riservata agli operatori dell’informazione che in queste ore mettono a rischio la propria salute svolgendo con scrupolo il proprio dovere di cronisti.