CORONAVIRUS. La Regione Toscana ha reso possibile l’attività agricola amatoriale. L’apprezzamento del sindaco di Cecina che aveva già emanato un’ordinanza il 6 aprile

REGIONE TOSCANA / ORDINANZA

Cura degli orti, contenimento della fauna selvatica anche in aree urbane e attività selvicolturali: un’ordinanza del presidente Enrico Rossi dà disposizioni per lo svolgimento di queste attività sempre nel pieno rispetto di quanto previsto dai Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da Covid – 19.

Orti e agricoltura amatoriale

Oltre agli imprenditori agricoli, anche chi si dedica alle attività agricole in via amatoriale può svolgere le operazioni colturali che la stagione impone e che sono necessarie alla tutela delle produzioni vegetali e può, inoltre, accudire gli animali allevati. Lo spostamento all’interno del comune e verso altri comuni può essere giustificato con la necessità di provvedere allo svolgimento delle attività di agricoltura amatoria purché sia effettuato non più di una volta al giorno, da massimo due componenti per nucleo familiare.

Fauna selvatica in ambito urbano

Per quanto riguarda il controllo e il contenimento della fauna selvatica
anche in ambito urbano, gli interventi dovranno avvenire nel pieno rispetto di quanto previsto dai citati Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del
contagio da Covid – 19 e pertanto tramite la cattura o con interventi di controllo in forma singola.
Le guardie venatorie volontarie incaricate dalla polizia provinciale di effettuare gli interventi di controllo possono giustificare lo spostamento all’interno del comune o verso altri comuni sulla base di quanto riportato nella scheda di intervento di controllo inviata alla Polizia provinciale.

Attività selvicolturali

A seguito della riapertura delle attività selvicolturali a livello nazionale, è disposta la proroga del periodo di taglio per 15 giorni al fine di consentire il completamento delle attività di taglio e di esbosco, anche a tutela della stabilità dell’assetto idrogeologico e della prevenzione degli incendi boschivi e degli attacchi fitopatogeni correlati al cumulo di biomassa sul terreno causata dalla interruzione dei lavori forestali.
Oltre alle imprese selvicolturali, anche i proprietari e possessori di boschi possono completare i tagli usufruendo della proroga. Così come per l’agricoltura amatoriale, anche i proprietari e i possessori di boschi che svolgono le attività selvicolturali libere possono giustificare lo spostamento all’interno del proprio comune o verso altri comuni a condizione che tale spostamento sia effettuato non più di una volta al giorno e da massimo due componenti per nucleo familiare.

 

COMUNE DI CECINA / IL SINDACO LIPPI

La Regione Toscana con apposita ordinanza ha reso possibile fare attività agricola amatoriale ritenendo che lo spostamento verso il fondo agricolo possa rientrare nelle situazioni di assoluta urgenza in quanto il mancato svolgimento in questo periodo di alcune pratiche può compromettere tutta la produzione, spesso destinata all’autoconsumo familiare. Il Comune di Cecina era già intervenuto in materia con l’ordinanza numero 21 dello scorso 6 aprile 2020, ritenendo che la possibilità di autoprodursi alimenti in questo particolare momento di crisi dovesse essere legittimo ai fini del sostentamento. La Regione, nell’ambito delle proprie competenze, amplia ulteriormente questa possibilità consentendo gli spostamenti anche tra diversi Comuni e permettendo che a recarvisi possano essere fino a due componenti dello stesso nucleo familiare.

Lo spostamento però dovrà avvenire non più di una volta al giorno e le attività dovranno essere limitate a quelle necessarie alla tutela delle produzioni vegetali e degli animali allevati consistenti nelle minime ma indispensabili operazioni colturali che la stagione impone.

Contestualmente la Regione Toscana chiarisce che è consentito lo spostamento tra comuni delle guardie venatorie volontarie incaricate dalla polizia provinciale di effettuare gli interventi di controllo così come lo spostamento per le attività selvicolturali libere (taglio ed esbosco) a patto che avvenga non più di una volta al giorno e che sia effettuato da massimo due componenti per nucleo familiare.

“Apprezziamo che anche la Regione sia intervenuta su un tema molto sentito come quello delle coltivazioni amatoriali e della produzione ai fini dell’autoconsumo familiare – sottolinea il sindaco Samuele Lippi -. Il principio con cui abbiamo fatto il nostro provvedimento una settimana fa aveva anche un importante senso solidaristico che vorrei che fosse mantenuto dato il complicato momento che molte famiglie stanno attraversando. Ricordo quindi che le associazioni di volontariato hanno potenziato la rete della Raccolta Alimentare e invito, all’insegna del ‘Chi può metta, chi non può prenda’, chi ha la possibilità a donare parte di ciò che produce a chi è in difficoltà. E’ fondamentale inoltre – ricorda infine – che anche lo spostamento e l’attività agricola amatoriale avvenga nel rispetto delle normative vigenti e delle indicazioni di sicurezza, evitando assolutamente ogni tipo di assembramento”.