Clara Woods, 12 anni: non parla, ma le sue parole le affida al colore e alle forme dell’arte. A Campi Bisenzio vernissage della prima mostra della giovanissima artista

Compleanno speciale per Clara Woods, giovanissima artista che non parla, ma riesce a farsi capire attraverso tele colorate: venerdì 9 marzo 2018 alle ore 19 la pasticceria Tuttobene – via San Quirico 233, Campi Bisenzio – ospiterà il vernissage della sua prima personale mostra d’arte, oltre che i festeggiamenti per i suoi 12 anni (ingresso libero). Le opere esposte saranno visibili fino al 30 marzo nei locali della caffetteria.Clara_woods_8

Clara Woods ha avuto un ictus quando era ancora nel grembo materno. Da allora la sua vita è stata una sfida continua e la pittura una forma di comunicazione ancor più immediata rispetto alla parola, che ancora le manca. All’interno della caffetteria Tuttobene saranno esposte quindici opere di diverse dimensioni, fino a 100×100 cm, realizzate in gran parte con acrilico su diversi supporti (prevalentemente legno e tela). In mezzo a paesaggi astratti e ritratti che ricordano vagamente lo stile di Jean-Michel Basquiat, è riconoscibile qualche esemplare della serie dei gatti realizzata da Clara, così come si distingue l’influenza della cifra stilistica di Frida Kahlo, una delle fonti di ispirazione della giovane pittrice.autorittrato

“All’inizio i medici ci dissero che Clara avrebbe vissuto come un vegetale – racconta la madre Betina Genovesi – che non avrebbe potuto camminare, correre, comprendere, avere una vita normale. Ma non è andata così: Clara è sempre stata molto solare e ha affrontato tutto con gioia e forza di volontà”. All’età di un anno comincia la terapia di riabilitazione, con il passare del tempo i progressi sono sempre più tangibili. Oggi Clara Woods comprende tre lingue (italiano, inglese e portoghese), non parla, ma riesce a farsi capire. La pittura è stata fin da subito un mezzo per esprimersi: ha iniziato a dipingere fin da quando era molto piccola, ha abbandonato i pennelli per alcuni anni e nel 2015 ha ricominciato, con più dedizione di prima. È stata un’evoluzione costante, dalla fase iniziale in cui distruggeva i propri quadri dopo averli completati, fino alla prima mostra d’arte.Clara_Woods_2

Clara Woods ha una doppia emiparesi, ma il lato destro è molto più debole del sinistro, che è quello che usa per dipingere. Ha dovuto operarsi due volte per allungare i tendini, ma oggi è in grado di camminare e correre, anche se si stanca velocemente e deve far uso di una carrozzina.

“Grande merito del suo sviluppo va al padre Carlo Woods – sottolinea Betina Genovesi – che ha sempre trasformato in sì i no degli altri, a partire dai medici, trovando soluzioni alternative per permetterle di raggiungere gli stessi obiettivi”. E continuando a sfidare i propri limiti giorno dopo giorno, nella vita come nell’arte.

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