
Artigianato e Palazzo riceverà il Fiorino d’Oro. L’annuncio del sindaco Dario Nardella alla presentazione della mostra che dal 16 maggio riunirà oltre 100 artigiani nel Giardino Corsini
E’ stata presenta da Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani (foto sotto a sinistra), alla presenza del sindaco di Firenze Dario Nardella, la 25° edizione della mostra Artigianato e Palazzo, promossa ed organizzata dall’Associazione Giardino Corsini, che vedrà riuniti nel seicentesco Giardino Corsini a Firenze, dal 16 al 19 maggio 2019, una nuova selezione di circa 100 artigiani italiani e stranieri.
Ad Artigianato e Palazzo verrà conferito il Fiorino d’Oro lo ha annunciato il sindaco Nardella: “E’ l’onorificenza più importante della città, un modo per dirvi grazie e per esortarvi a fare ancora meglio. Siamo certi che sarà un’edizione come al solito ricca di novità e di maestria. Firenze sta vivendo un nuovo rinascimento dell’artigianato, quando la visione dell’artista incontrava il saper fare del maestro artigiano. C’è una nuova generazione che sta recuperando il concetto primordiale della bottega rinascimentale e ringrazio Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani per avere sempre avuto grandeapertura verso i giovani”.
Un traguardo importante, quello di Artigianato e Palazzo, testimone di un percorso in continua evoluzione, ma coerente rispetto agli obiettivi iniziali. “Volevamo salvaguardare, valorizzare, traghettare nel futuro i mestieri d’arte attraverso una manifestazione che fosse occasione di dialogo e confronto, ponendo al centro dell’attenzione non solo il prodotto, ma l’uomo, il lavoro, le botteghe, per regalare un’esperienza unica di narrazione e di condivisione”, hanno spiegato Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani. (Nella foto sopra il titolo: Il Bussetto, Giuseppe Fanara e suo figlio Mirko).
Difatti la mostra si distingue perché gli artigiani sono a lavoro nei loro angoli di laboratorio, ricostruiti per l’occasione lungo i viali e le limonaie del seicentesco Giardino Corsini (foto in basso).
“Perché l’essere artigiano non vuol dire solo perizia manuale, ma è conoscenza, è “sapere fare” con passione e intelligenza, è capacità di unire mano e mente. Sono valori che non dobbiamo disperdere perché rappresentano la nostra identità italiana e ancora oggi un’opportunità per il futuro”, proseguono Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani.
Fino ad oggila Mostra – della quale nei prossimi giorni daremo il dettaglio degli appuntamenti – ha coinvolto 744 maestri artigiani in rappresentanza di 154 mestieri(lavorazione della ceramica, molatura del vetro, sbalzo dell’argento, intaglio del legno, restauro degli arazzi, doratura di cornici e sculture, liuteria, tecniche della scagliola, tornitura, intreccio della paglia, tessitura, intarsio delle pietre dure, l’arte orafa, fornai, pasticceri, sarti etc); 85 partnership istituzionali. E in queste ventiquattro edizione ha registrato oltre 157.000 visitatori.