
A Castellina Marittima Musica e parole con La Serpe d’Oro (gruppo dedicato alla canzone popolare toscana). A iPontedera anteprima di Utopia del Buongusto con Andrea Kaemmerle
***CASTELLINA MARITTIMA: “D’AMORE, D’ANARCHIA E ALTRI VIRUS LETALI”
Musica e parole, sabato 11 maggio 2019 alle 21,30, al Teatro Niccolini, in Via Marconi 3 a Castellina Marittima (Pisa). In scena il concerto spettacolo “D’amore, d’anarchia e di altri virus letali. Canzoni (e passioni) dalla Toscana a Timbuctù. Di e con Francesco Amadio (mandolino, violino), Jacopo Crezzini (contrabbasso), Luca Mercurio (fisarmonica, voce), Igor Vazzaz (voce, chitarra). Ovvero, La serpe d’oro, gruppo specificatamente dedicato alla canzone popolare toscana. Per la rassegna ‘Assaggi di primavera in teatro’. A cura di Guascone Teatro con il contributo del Comune di Castellina Marittima.
- Informazioni e prenotazioni al 3280625881e al 3203667354. Ingresso unico euro 5. Dalle 21, degustazioni ed altre sorprese gastronomiche, buon vino e prelibatezze di stagione.
Per questa occasione si canta d’amore, si canta d’anarchia, si canta di parecchie altre cose. E si ride, e si piange, e poi si ride di nuovo, e così via, in un viaggio che parte dalla Toscana, terra di parole e passioni, per approdare un po’ più in là, chissà dove. L’importante è partire.
Sarà un viaggio musicale, divertente, divertito, sagace e visionario attraverso gli snodi amorosi dell’ anima e del cuore. Per coppie, amanti, single e chiunque sia capace di amare. In questo viaggio il pubblico sarà accompagnato da Igor Vazzaz. Cantautore, didatta e critico teatrale, fondatore della rivista Lo sguardo di Arlecchino. Ha studiato e pubblicato saggi su Roberto Benigni, Alessandro Benvenuti, Lucia e Paolo Poli, Carlo Monni.
Suo è il libro “Cioni Mario… di Benigni-Bertolucci” per Roberto Benigni. Come cantante e autore, ha pubblicato con i Tarantola 31 il disco “Nonostante Maria (va tutto bene)” ed è attivo con numerose formazioni, tra cui il duo Saltare Fossati e il quartetto La Serpe d’Oro, gruppo specificatamente dedicato alla canzone popolare toscana.
Il progetto “La serpe d’oro” – La Toscana, pur non essendo priva di tresconi, frullane e gighe, individua proprio nel repertorio dei canti (e, in genere, nella componente verbale intesa in chiave sia testuale sia orale: si pensi alla poesia estemporanea in ottava rima, alle forme teatrali dei maggi e dei bruscelli) una sua specifica forma espressiva in grado di sedimentare narrazione e memoria a partire dal medioevo sino al Novecento. In questo senso, lavorare sul repertorio dei canti popolari toscani, eludendo il rischio di una riproposizione edulcorata, bucolica o addomesticata, rappresenta un sfida da affrontare sia nell’ambito della scelta dei brani con cui confrontarsi (effettuando una crestomazia ragionata del materiale a disposizione) sia, soprattutto, in ambito sonoro, nella più profonda convinzione che la musica popolare vada non conservata in senso museale, bensì saputa interpretare e, all’occorrenza, tradire proprio per cercare una ben più profonda forma di autentica fedeltà. Utilizzare strumenti acustici da affiancare a suoni elettrici, mescolando istanze di arrangiamento è, dunque, una delle sfide raccolte da La Serpe d’Oro, grazie alle esperienze individuali dei musicisti alla base del progetto.
***ANTEPRIMA DI STAGIONE (A VILLA CRASTAN- PONTEDERA) DI UTOPIA DEL BUONGUSTO
Prosegue l’anteprima di stagione del festival teatral – gastronomico “Utopia del Buongusto” che quest’anno giunge al XXII atto. Sabato 11 maggio 2019 alle 21,30 a Villa Crastan (sala interna) a Pontedera (Pisa), Guascone Teatro mette in scena “L’uomo tigre”. Di e con Andrea Kaemmerle. Ingresso libero. Alle 21 aperitivo di benvenuto e alle 20 cena a cura dello Shalom Ponsacco.
Lo spettacolo – Fare teatro è arte molto antica ed ha i suoi Dei, i suoi Demoni , le sue regole mai svelate. In questa nuovissima produzione di Guascone Teatro si assiste alla rivolta di due “personaggi” che con le 100 repliche dello spettacolo Lisciami avevano fatto ridere e sognare pubblico e critica. Adesso il babbo ed Oreste pretendono uno spazio tutto loro, hanno deciso di ribellarsi al silenzio nel quale stavano finendo ed ecco che in una notte insonne 2 umanità opposte si confessano in modo comico e “squassevole” . Ecco che due eroi del liscio, due pensionati della sagra, due giramondo, due baccagliatori a prescindere dalla preda ; arrivano alla vecchiezza con decisioni opposte. Kaemmerle che li ha interpretati entrambi per 7 anni ha sentito il dovere di lasciarli vivere e di ascoltarli. Il risultato è sorprendente ed apre una nuova via di scrittura drammaturgica. In una notte potrete sentire sulla pelle le folli conclusioni di chi ha vissuto senza mai tirarsi indietro da vizi, facili seduzioni e giudizi avventati. Un gioco molto allegro e sarcastico sulla provincia italiana e sull’essere padri con in cuore l’incertezza di un secolo imbarazzante e in pancia il sentimento di essere imbattibili come l’ uomo tigre. Spettacolo perfetto per figli, padri, zii, mamme, nonni, nipoti e cugini. Altro piccolo passo nella comicità poetica nella tradizione di Guascone Teatro.
- Informazioni e prenotazioni al 3280625881-3203667354. Programma completo su www.guasconeteatro.it.