
8 marzo, tante testimonianze e riflessioni di donne. Al Quirinale con il presidente Mattarella ci sarà anche Oksana Lyniv, direttrice d’orchestra ucraina del Comunale di Bologna. Un focus sulla Toscana
FESTA DELLA DONNA 2022 / LA CELEBRAZIONE AL QUIRINALE CON IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA
Martedì 8 marzo 2022, alle ore 11.00, sarà celebrata nel Salone dei Corazzieri del Palazzo del Quirinale, la Giornata Internazionale della Donna, quest’anno dedicata al tema “Giovani donne che progettano il futuro”.
La cerimonia, trasmessa in diretta streaming e su Rai 1, sarà condotta da Matilda De Angelis.
Porteranno la loro testimonianza Oksana Lyniv (sopra il titolo, ph. Michele Lapini), direttrice d’orchestra ucraina del Teatro comunale di Bologna (dove sarà nuovamente sul podio con l’opera Iolanta di Čajkovskij
Il trio composto dalla cantante Lucia Minetti, Andrea Zani, al pianoforte, e Martino Maina, al violoncello, eseguirà dei brani musicali.
Interverrà la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, e concluderà la cerimonia il discorso del Presidente Mattarella.
Nel corso dell’evento sarà proiettato un filmato realizzato da Rai Cultura.
In precedenza, nella Sala degli Specchi, il Presidente della Repubblica e il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, premieranno le scuole vincitrici del concorso nazionale “Giovani donne che progettano il futuro”.
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FIRENZE / DONNE IN FILIERA
L’8 marzo 2022, in occasione della giornata internazionale della donna, Oplí Firenze lancia “Donne di Filiera”, per dare visibilità alle imprenditrici che lavorano nella filiera agro-alimentare. Perché, se siamo il cibo che mangiamo, è forse giunto anche il momento di scoprire chi c’è dietro agli alimenti che portiamo sulle nostre tavole.
L’iniziativa si compone di due parti: una serie di interviste pensate per raccontare il lavoro quotidiano di quelle donne che si sporcano le mani nella terra, per portare sulle nostre tavole prodotti buoni e puliti; una speciale vetrina dei prodotti delle aziende di donne che hanno dedicato le proprie energie al mondo dell’agricoltura.
Per l’occasione il sito web https://firenze.opli.it ospiterà le testimonianze di Rossella Campolmi, laureata in Scienze Faunistiche, che lavora presso l’azienda agricola Circular Farm di Scandicci. Una fattoria urbana che nasce con l’obiettivo di produrre cibo sano e di qualità rigenerando risorse e biomasse, come i fondi di caffè ritirati ai bar, limitando al massimo la produzione dei rifiuti. “In Circular Farm non ho trovato un’azienda agricola, ma delle persone, persone che hanno creduto in me. Hanno creduto nelle mie capacità. Forse non riesco a sollevare 25 kg per volta, e questo è un mio limite. Ma posso dare qualcosa dove ci sono i limiti degli altri. […] al di là di tutto io mi sento una persona che sta facendo quello che ama ogni giorno, vivendo con passione e credendo nel progetto. Un progetto che vedo ogni giorno sotto le mie mani e che faccio crescere con le mie mani.”
Ci sarà poi la storia Giovanna Assenzio, titolare di Omega 3 di Livorno, una cooperativa di mutua assistenza fra pescatori che negli anni si è evoluta andando a dialogare direttamente con la propria clientela finale. “Il pescatore è ancora bambino per molti aspetti e per questo ha bisogno di una dirigenza tosta. C’è un rapporto diverso, fatto di fiducia, in cui si sa che dove c’è la donna c’è la consapevolezza di tante cose.”
Infine ci sarà Violetta Gallotti, intervistata per Oplí da Martina Bartolozzi, una delle venti ‘Women in Food’ 2021, le Donne del Cibo elette dalla redazione di Cook.
Ciliegina sulla torta all’iniziativa ‘Donne di Filiera’ sarà, come anticipato, la speciale vetrina di prodotti disponibile dal 4 al 16 marzo sul sito di Oplí Firenze. Sono infatti molte altre le donne produttrici che usano Oplí come mezzo per raggiungere nuove persone interessate al cibo di qualità. Ci sono il pastificio La Fiorita del Mugello, la torrefazione fiorentina DiniCaffè, il forno Pandolce, l’azienda agricola Pastacaldi e l’azienda Bioagrituristica i Taufi.
Tra queste realtà toscane ci sono storie di empowerment femminile, nato spontaneamente dalla voglia di costruire un futuro sostenibile a partire dal settore alimentare.
Pagina web: https://firenze.opli.it/festa-
IN TOSCANA / INGRESSO GRATUITO E APPROFONDIMENTI NEI MUSEI STATALI
Martedì 8 marzo 2022, in occasione della Giornata internazionale della donna è previsto l’ingresso nei musei e nei luoghi della cultura statali per tutte le donne. Oltre all’ingresso gratuito alcuni musei della Direzione regionale musei della Toscana propongono anche approfondimenti e visite tematiche con direttrici, curatrici e staff dei musei. La programmazione dettagliata degli eventi di tutti i musei statali nazionali in costante aggiornamento, è disponibile al link del sito Beni culturali.
Per info e prenotazioni: online nella sezione del sito di Opera Laboratori oppure contatta il numero 055 294883 dal lunedì al venerdì ore 8,30-18,30, sabato 8,30-12,30 o presso le biglietterie dei musei.
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ROSIGNANO / LETTERA DEL SINDACO DONATI
Alle dipendenti e collaboratrici
Alla Presidente del Consiglio Comunale e alle Consigliere
Alle Assessore
Alla CPO
Sottolineare l’importanza della Festa internazionale della Donna, non è una formalità scontata, bensì un dovere nei confronti delle tante donne che, nel nostro Paese e nel mondo, continuano ad essere vittime di soprusi, molestie, ingiustizie e disuguaglianze, spesso taciute.
Per questo motivo, l’8 marzo colgo l’occasione – scrive il sindaco del Comune di Rosignano Marittimo, Daniele Donati – per ringraziare voi, donne che lavorate con impegno e passione al servizio del nostro Comune. I miei ringraziamenti vanno alle lavoratrici dipendenti e collaboratrici, che ogni giorno portano avanti le attività necessarie per dare risposte ed aiuto ai nostri cittadini; alla Presidente del Consiglio Comunale, alle Consigliere e Assessore per l’impegno, la responsabilità e la passione che mettono nell’affrontare il proprio ruolo istituzionale; alla Commissione Pari Opportunità che si adopera per promuovere la cultura del rispetto tra i generi, per dare voce all’universo femminile al di là degli stereotipi e per contrastare la violenza sulle donne, mediante iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica.
Ma quest’anno non posso fare a meno di rivolgere il mio pensiero a tutte donne che nel mondo soffrono a causa della guerra. Alle donne ucraine, che con anziani e bambini stanno abbandonando la propria terra per mettersi in salvo e, straziate dal dolore, lasciano in patria il proprio cuore, senza sapere cosa sarà della loro casa e degli affetti più cari: figli, fratelli e mariti. Ma anche alle donne del movimento femminista russo, che hanno diramato un appello contro la guerra e stanno manifestando in numerose città della Russia, per opporsi all’aggressione militare lanciata da Putin, esponendosi a pesanti ripercussioni.
Le femministe anche in tempi di pace si opponevano al presidente Putin e alle sue politiche omofobe, antiabortiste e di promozione dei “valori tradizionali”, incentrati sul patriarcato, la disuguaglianza tra uomini e donne ela repressione dell’autodeterminazione. Attualmente più di quarantacinque diverse organizzazioni femministe operano in Russia e nel loro appello si legge “Guerra significa violenza, povertà, sfollamenti forzati, vite spezzate, insicurezza e mancanza di futuro. Tutto ciò è inconciliabile con i valori e gli obiettivi essenziali del movimento femminista. La guerra intensifica la disuguaglianza di genere e mette un freno per molti anni alle conquiste per i diritti umani. La guerra porta con sé non solo la violenza delle bombe e dei proiettili, ma anche la violenza sessuale”.
Dal 2008 l’ONU ha condannato ufficialmente il ricorso alla violenza sessuale in guerra, annoverandola tra i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità. Tuttavia, nei conflitti armati lo stupro è ancora considerato un danno collaterale, perché per secoli è stato una pratica accettata e legittimata, considerata dai militari parte del bottino di guerra o perfino una tattica bellica, sfruttata come forma di pulizia etnica e sottomissione di un popolo.
Senza tornare troppo indietro nel tempo, nel genocidio del Ruanda in tre mesi furono stuprate, tra le 100 mila e le 250 mila donne; in tre anni di conflitto, dal 1992 al 1995, nei territori dell’ex Yugoslavia le vittime furono fino a 60 mila e almeno 200 mila nella lunga guerra civile nella Repubblica Democratica del Congo. Anche in Siria si è ricorsi, sin dall’inizio, alla violenza sessuale come arma di guerra, per seminare terrore e umiliazione.
Il corpo della donna come campo di battaglia, la guerra come negazione della vita. Questo non è accettabile e insieme – uomini e donne, cittadini e Istituzioni – dobbiamo fare in modo che non accada mai più.
Nella speranza che prosegua la costruzione di una società migliore in cui vigano davvero pari opportunità, auguro a tutte voi buon 8 marzo!
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FIRENZE / “DALLA PARTE DI LEI”, STORIE DI DIRITTI E PRESA DI COSCIENZA
In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, martedì 8 marzo 2022 alle ore 17.30 presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze (via dell’Oriuolo 24, sala Dino Campana), è in programma “Dalla parte di lei”, storie di diritti e di presa di coscienza, dalla scrittrice Alba de Céspedes a oggi.
L’evento prende spunto dall’edizione appena edita da Mondadori dell’omonimo romanzo di Alba de Céspedes, che rilegge un capitolo doloroso della storia italiana con sguardo di donna, e in particolare quella degli anni a cavallo tra Fascismo, Resistenza e ricostruzione, attraverso gli occhi della protagonista, determinata a ottenere per le donne lo stesso rispetto degli uomini.
Un pomeriggio di parole e musica, organizzato da Fenysia – Scuola di linguaggi della cultura, in collaborazione con l’Assessorato alle pari opportunità del Comune di Firenze e la Biblioteca delle Oblate. Interverranno l’assessora alle pari opportunità del Comune di Firenze Benedetta Albanese, la vicepresidente del consiglio comunale Maria Federica Giuliani, la consigliera comunale Donata Bianchi, la giornalista Chiara Dino, lo scrittore Marco Vichi e il saggista Michele Rossi.
Durante l’evento, gli interventi musicali della cantautrice Giulia Pratelli, vincitrice di numerosi premi, tra cui quello per il miglior testo al premio Bianca D’Aponte, e finalista nel 2019 al Premio De Andrè e al Mia Martini Festival. Modera Pierpaolo Orlando, presidente di Fenysia – scuola di linguaggi della cultura.
“Sarà un’ottima occasione per soffermarci sul tema della questione femminile oggi e rileggere il ruolo della donna senza dimenticare la memoria del nostro passato e la strada fatta nel corso del tempo” ha detto l’assessore a diritti e pari opportunità Benedetta Albanese. “Parità di genere significa garantire i diritti individuali, ma anche riconoscere il ruolo sociale delle donne come presupposto di uno sviluppo sostenibile di tutta la collettività”.
Ingresso gratuito con Super Green Pass.
“La storia di un grande amore e di un delitto”: così l’autrice stessa definì “Dalla parte di lei”. Narratrice e protagonista è Alessandra Corteggiani, che in questo lungo memoriale rievoca le proprie vicende familiari e personali per raccontare – rigorosamente “dalla parte di lei” – la storia italiana. Spicca in particolare il personaggio della madre, suicida per amore, di cui la figlia rifiuta di ripetere il destino. Mandata dal padre in un remoto paesino dell’Abruzzo con la speranza che faccia suo il dovere della sottomissione, Alessandra cresce invece sempre più consapevole della “questione femminile”. Sullo sfondo della guerra e della lotta partigiana, Alba de Céspedes compone un romanzo stupefacente, un sofisticato gioco di specchi da cui emerge la presa di coscienza di una donna che, in un mondo sempre più dominato dagli uomini, riesce a trasformare la rassegnazione in ribellione.
Giulia Pratelli racconta così la sua partecipazione all’iniziativa: “Ho iniziato ascoltando i grandi cantautori italiani, da Guccini a De Gregori; solo crescendo, ho scoperto l’universo delle cantautrici: Carmen Consoli, Tori Amos, Carole King e Suzanne Vega solo per citarne alcune. Nell’ambiente musicale italiano le donne sono state a lungo relegate al ruolo di interpreti, eppure la presenza femminile nella musica d’autore c’è, ed è giunta l’ora di una parità di trattamento con i nostri colleghi uomini”. E prosegue: “L’8 marzo canterò alcuni miei brani: sicuramente “Le cose da fare”, una canzone che parla di violenza domestica scritta dopo aver terminato il libro di Serena Dandini “Ferita a morte”. Si trova nel mio ultimo album “Nel mio stomaco”, prodotto da Blackcandy, e nella compilation “Benvenute” di Musica di Seta, brand dedicato alla musica d’autrice con casa a Rimini che vuole essere un luogo accogliente per le musiciste donne. È il mio modo di alzare la voce, di provare a cambiare le cose”.
Per ulteriori informazioni www.scuolafenysia.it