
“Quando la tromba suonava all’armi con Garibaldi corsi ad arruolarmi”: a Livorno ultimo appuntamento con il laboratorio di canto sociale
Ultimo appuntamento, sabato 19 maggio 2018, con il ciclo d’incontri sul concetto di canto sociale del Laboratorio “Lavoratori, a voi diretto è il canto” a cura del Coro Garibaldi d’Assalto, con il patrocinio dell’Istituto Ernesto De Martino “per la conoscenza critica e la presenza alternativa del mondo popolare e proletario” di Sesto Fiorentino, e si avvale della collaborazione delle Edizioni e Libreria Erasmo.
L’evento, che avrà inizio alle ore 17.30 e si svolgerà a Livorno sugli Scali Finocchietti, 4, sala della Circoscrizione 2 (piano terra), sarà caratterizzato da una Lectio Magistralis del prof. Michele Toss su “Quando la tromba suonava all’armi con Garibaldi corsi a arruolarmi”, nascita e sviluppo del mito di Garibaldi dal 1848 al 1870.
Dopo la Lectio Magistralis si terrà, alle ore 20.00, un buffet; la serata proseguirà, alle 21.15 circa, con gli interventi illustrativi del Coro Garibaldi sulla rivoluzione livornese del 1849. Si ricorda che il laboratorio è aperto a chiunque sia interessato al canto popolare, nella sua specifica forma di canto sociale, giovani e meno giovani, studenti, studiosi, coristi e cantori della città e della provincia.
Michele Toss si laurea in storia contemporanea presso l’École Pratique des Hautes Etudes, nel 2008 si diploma all’Ecole Normale Supérieure di Parigi e nel settembre 2012 completa un dottorato di ricerca con una tesi dal titolo «La canzone sociale in Italia e in Francia tra protesta, nazione e rivoluzione (1848-1870)» sotto la direzione della professoressa Maria Malatesta e del professor Gilles Pécout.
Il Coro Garibaldi d’Assalto, la cui denominazione rimanda alle Brigate partigiane della Toscana, III Camicia Rossa Oberdan Chiesa e XXXIII Guido Boscaglia, ma che ovviamente richiama ben note memorie risorgimentali, è stato fondato, nel novembre 2012 presso il Centro Sociale Chico Malo, per diffondere la conoscenza del canto popolare e sociale. Il canto sociale costituisce un settore di quello popolare, e la formazione del Coro è stata preceduta da conversazioni tutt’altro che cattedratiche sui contenuti e sulle tecniche musicali di alcune canzoni di lavoro, di protesta, di rivendicazione, di lotta. I versi dei canti sociali veicolano aspettative, desideri, ideali, anche utopie, tutto un patrimonio culturale, che è giusto mantenere vivo e arricchire:“nelle parole delle canzoni sono nascoste storie, gesti di una quotidianità che sembra persa e invece non lo è”. Il lavoro di recupero culturale, che il Coro Garibaldi porta avanti da cinque anni, si colloca nell’ambito delle ricerche, sulla tradizione orale e non solo, attuate nel secolo scorso da importanti studiosi come Gianni Bosio, Roberto Leydi, Cesare Bermani. Da questa impostazione di studio il Coro Garibaldi ha costruito un repertorio ampio e articolato che è possibile schematizzare così: Canti risorgimentali; Canti anarchici e socialisti; Canti relativi alla Emigrazione italiana nelle Americhe; Canti pacifisti, antimilitaristi, disfattisti sulla I Guerra Mondiale; Canti della Resistenza contro il Nazifascismo non solo italiani. È riservata un’attenzione particolare al territorio livornese, infatti uno dei testi più antichi del repertorio è E’ semo livornesi, risalente alla fine del XVIII secolo.
Il Coro, conosciuto per i suoi concerti in città, all’interno e all’esterno della Toscana, è impegnato anche in un lavoro di sistematica contestualizzazione storica, di comunicazione socio-politica, di ricerca musicale e linguistica. Attento alla dimensione relazionale e formativa delle proprie iniziative, il Coro propone il proprio contributo culturale alle scuole, alla cittadinanza nelle sue più varie componenti, non volendo trascurare, altresì, la componente vitalistica, il piacere più immediato del canto, la sua potenzialità di aggregazione e di comunicazione.